Chi già scalpitava per mettere mano al portafoglio dovrà pazientare ancora un bel po’. I preordini di GTA 6 non partiranno questa settimana, e nemmeno nelle prossime, stando a quanto emerge da fonti ritenute piuttosto attendibili nel panorama videoludico. La voce più autorevole in questo senso è quella di Tom Henderson, giornalista e insider con un curriculum di anticipazioni che si sono spesso rivelate corrette. E il quadro che ne viene fuori è tutt’altro che incoraggiante per chi contava i giorni.
Tutto era nato da una email promozionale collegata a Best Buy, una comunicazione affiliata che lasciava intendere l’apertura dei preordini di GTA 6 per lunedì 18 maggio. Henderson, però, ha ridimensionato parecchio l’entusiasmo. Durante l’ultima puntata del podcast Insider Gaming Weekly, ha spiegato che quella email sarebbe effettivamente autentica, ma che all’interno di Rockstar Games non ci sarebbero piani imminenti per trailer, preordini o annunci ufficiali di alcun tipo. Le vere novità, secondo quanto riportato, potrebbero arrivare soltanto tra luglio e agosto, finestra temporale che coincide con la prossima conference call finanziaria di Take-Two, la casa madre di Rockstar.
Quella email era vera, ma qualcosa è andato storto
E allora, che fine ha fatto quella comunicazione? L’ipotesi avanzata da Henderson è piuttosto interessante. Rockstar potrebbe aver programmato un annuncio e poi averlo rimandato all’ultimo momento, senza però riuscire a bloccare alcune comunicazioni promozionali che erano già pronte a partire in automatico. Un disguido tecnico, insomma, che ha finito per alimentare aspettative enormi senza un reale fondamento. Al momento non esistono conferme ufficiali né da parte di Best Buy né dalla piattaforma Impact, che avrebbe materialmente inviato quella email.
Recensioni blindate: niente codici anticipati per la stampa
La questione dei preordini di GTA 6 non è però l’unica novità degna di nota. Pare infatti che Rockstar, nel tentativo di tenere sotto controllo leak e fughe di informazioni, abbia preso una decisione piuttosto drastica sul fronte delle recensioni. Niente codici anticipati per la stampa specializzata. Zero, nada. Un approccio che rappresenterebbe una rottura netta con la prassi consolidata del settore.
La motivazione sarebbe legata a quanto successo di recente con Forza Horizon 6, finito online nella sua interezza una settimana prima del lancio ufficiale. Un precedente che evidentemente ha fatto suonare più di un campanello d’allarme dalle parti di Rockstar. Al posto dei classici codici review, lo studio potrebbe organizzare eventi controllati in location sicure, dove giornalisti e content creator avrebbero accesso limitato al gioco sotto stretta sorveglianza.
