Quote di mercato telefonia mobile: i dati aggiornati dall’AGCOM al 31 dicembre 2025 raccontano un mercato italiano in movimento, con Iliad che continua a rosicchiare terreno e si avvicina sempre di più a TIM nel segmento delle SIM Human prepagate. L’Osservatorio sulle Comunicazioni numero 1/2026, pubblicato il 14 maggio 2026, fotografa il quarto trimestre 2025 e offre uno spaccato piuttosto chiaro di chi sale, chi scende e chi resta fermo.
Il quadro generale delle SIM in Italia a fine 2025
Partiamo dai numeri complessivi. Al 31 dicembre 2025 le SIM totali attive in Italia, sommando Human e M2M, erano 110,3 milioni, circa 1,511 milioni in più rispetto alla fine del 2024. Su base trimestrale, però, si registra una perdita di circa 211mila unità rispetto a settembre 2025. Le SIM Human, quelle che prevedono interazione umana (voce, dati o entrambi), ammontavano a circa 78,9 milioni: in crescita di 569mila unità su base annua, ma in calo di 375mila rispetto al trimestre precedente. Le SIM Machine to Machine (M2M) erano invece circa 31,4 milioni, con una crescita sia annuale (+941mila) che trimestrale (+164mila).
Vale la pena ricordare che, dopo la fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb avvenuta il 1° gennaio 2026, i dati dei due operatori vengono ormai presentati sotto l’unica denominazione Fastweb + Vodafone, che include anche ho. Mobile e Sky Mobile powered by Fastweb.
Le quote di mercato per SIM totali e SIM Human
Guardando alle SIM totali, il leader resta Fastweb + Vodafone con il 29,8%, seguito da TIM al 25,5% e WINDTRE al 24,2%. Iliad si attesta all’11,4%, in crescita dello 0,7% rispetto a fine 2024. PosteMobile rimane stabile al 4%, CoopVoce al 2,1% e Lyca Mobile sale all’1%. Il trend è abbastanza evidente: crescono soprattutto Iliad e gli operatori virtuali minori, mentre TIM perde l’1,4% su base annua e Fastweb + Vodafone cala dello 0,1%.
Passando alle sole SIM Human, Fastweb + Vodafone guida ancora con il 25,4%, seguita da WINDTRE al 23,6% e TIM al 22,4%. Iliad ha raggiunto il 15,9%, con un incremento dell’1,1% rispetto a dicembre 2024. PosteMobile resta al 5,5%, CoopVoce al 2,9%, Lyca Mobile all’1,3%. TIM ha perso lo 0,8% su base annua e lo 0,5% su base trimestrale, mentre Fastweb + Vodafone cede lo 0,4% annuo ma mantiene la quota invariata rispetto a settembre 2025.
SIM consumer, business e prepagate: dove Iliad si avvicina a TIM
Nel segmento SIM Human consumer, WINDTRE resta al primo posto con il 24%, seguita da Fastweb + Vodafone al 23,2% e TIM al 20,1%. Iliad cresce ancora e arriva al 18,5%, guadagnando l’1,3% su base annua. TIM invece perde l’1,2% e Fastweb + Vodafone lo 0,6%. PosteMobile sale al 6,1%, CoopVoce al 3,4%.
Nel mercato business, Fastweb + Vodafone domina con il 38,6%, TIM segue al 35,5%, WINDTRE al 21,4%. Le SIM iliadbusiness di Iliad hanno raggiunto l’1% dopo oltre due anni dal lancio avvenuto il 14 maggio 2023, con una crescita dello 0,3% annuo. TIM perde lo 0,8% e WINDTRE l’1,2%.
Ed è sulle SIM Human prepagate che il distacco tra Iliad e TIM si assottiglia in modo più evidente. Fastweb + Vodafone guida con il 25,7%, WINDTRE segue al 24,1%, ma TIM è scesa al 18,8% mentre Iliad è salita al 17,4%. La distanza tra i due è ormai di appena 1,4 punti percentuali. Su base annua, TIM ha ceduto l’1,4% e WINDTRE lo 0,4%, mentre Iliad ha guadagnato l’1,1%.
La situazione si ribalta completamente nelle SIM in abbonamento, dove TIM resta dominante con il 59,4% (in crescita del 6% su base annua), seguita da Fastweb + Vodafone al 22,2% (in calo del 5,4%) e WINDTRE al 17,9% (in calo dello 0,7%). Le SIM Human attive in Italia al 31 dicembre 2025 risultano prepagate nel 91,2% dei casi, con le prepagate in crescita di 757mila unità su base annua e gli abbonamenti in calo di circa 187mila unità.
