Arriva una nuova rimodulazione TIM per la rete fissa, e stavolta gli aumenti scattano dal primo luglio 2026. L’operatore ha pubblicato sul proprio sito ufficiale due informative distinte nella sezione dedicata alle modifiche contrattuali, anche se, a ben guardare, il contenuto è praticamente identico. L’unica differenza sta nel titolo: una parla genericamente di variazione delle condizioni economiche, l’altra fa riferimento a un possibile upgrade tecnologico. I clienti coinvolti, in ogni caso, stanno ricevendo comunicazione diretta tramite un messaggio inserito nella fattura di linea fissa.
Nel concreto, l’aumento TIM rete fissa sarà di 2 euro al mese oppure di 2,99 euro al mese, IVA inclusa, a seconda dell’offerta attiva. Non si conosce ancora un elenco ufficiale delle offerte coinvolte, il che rende la situazione un po’ fumosa per chi cerca di capire se sarà toccato o meno. Per verificarlo, ogni cliente può controllare la sezione “Dettaglio dei Costi” della propria fattura TIM, accedendo all’area riservata MyTIM oppure chiamando il Servizio Clienti 187.
C’è però un’alternativa interessante. Chi non vuole subire l’aumento può richiedere, senza costi aggiuntivi, il passaggio a un servizio con tecnologia FTTH o FWA, mantenendo il proprio numero di telefono. E qui viene il bello. Oltre a evitare la rimodulazione, il costo mensile scenderebbe di 1 euro rispetto a quello attuale. Questo meccanismo, tra l’altro, non è una novità assoluta: era già stato proposto con la precedente rimodulazione annunciata a marzo 2026. La richiesta va fatta entro il 28 giugno 2026, dopo aver verificato la copertura di rete al proprio indirizzo e contattando il 187. Le promozioni eventualmente attive non subiranno variazioni.
Secondo quanto dichiarato dall’operatore, la modifica contrattuale si rende necessaria per esigenze economiche legate alla sostenibilità degli investimenti connessi all’aumento del traffico dati.
Come recedere senza penali dalla rete fissa TIM
Chi proprio non vuole accettare questa nuova rimodulazione TIM ha la possibilità di recedere dal contratto oppure passare a un altro operatore senza penali e senza costi di disattivazione. La comunicazione va inviata generalmente entro 60 giorni. I canali disponibili sono diversi. Si può chiamare il Servizio Clienti 187, usare l’area clienti MyTIM, recarsi in un negozio TIM, scrivere a TIM Servizio Clienti, Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (Roma) oppure inviare una PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it. Per posta o PEC è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare e specificare nell’oggetto “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Questa comunicazione va inviata anche nel caso in cui si intenda passare a un altro operatore. Se l’offerta prevede un vincolo temporale di permanenza, per esempio legato a promozioni, gli importi normalmente previsti per cessazione anticipata non verranno addebitati.
Per quanto riguarda gli apparati, chi ha dispositivi in noleggio o comodato d’uso dovrà restituirli a TIM seguendo le condizioni contrattuali sottoscritte in fase di adesione. Se invece ci sono pagamenti rateali ancora in corso per modem, telefoni, TV o contributi di attivazione, si può scegliere se continuare a pagare le rate fino alla naturale scadenza oppure saldare tutto in un’unica soluzione, specificandolo nella comunicazione di recesso o anche successivamente, sempre tramite il 187.
