La dichiarazione dei redditi entra nel vivo. Dal pomeriggio del 14 maggio è finalmente possibile modificare, accettare e trasmettere il modello 730, che era già consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate fin dal 30 aprile. Per chi lavora come dipendente o è in pensione, dunque, si apre ufficialmente la finestra per sistemare tutto e spedire la propria precompilata. Le prime liquidazioni, per chi riesce a muoversi in fretta, arriveranno direttamente con la busta paga di luglio.
Situazione diversa, invece, per le partite IVA. In questo caso la precompilata Redditi RF sarà disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 20 maggio, mentre l’invio effettivo potrà avvenire solo dal 27 maggio. Tempi leggermente più lunghi, insomma, ma comunque tutto concentrato nella seconda metà del mese.
Il calendario completo: quando si può annullare e reinviare
C’è una data che vale la pena segnare sul calendario: il 19 maggio. Da quel giorno i contribuenti avranno la possibilità di annullare la dichiarazione dei redditi già inviata per trasmetterne una versione aggiornata. Questo è particolarmente utile quando ci si accorge di aver commesso qualche errore nella documentazione oppure di aver dimenticato qualche voce importante ai fini delle detrazioni fiscali. Capita più spesso di quanto si pensi, e avere questa possibilità è un bel paracadute.
Attenzione però a un dettaglio fondamentale: il reinvio della dichiarazione dei redditi potrà essere effettuato una sola volta, e non oltre il 22 giugno. Nessuna seconda chance. Nel caso in cui dovessero emergere ulteriori problemi anche dopo la rettifica, il contribuente dovrà necessariamente ricorrere al modello Redditi correttivo oppure alla dichiarazione integrativa, in entrambi i casi con il supporto di un professionista abilitato. Meglio quindi controllare tutto con attenzione prima di premere “invia”.
Come accedere alla precompilata e le due modalità di compilazione
Per accedere alla propria dichiarazione precompilata bisogna autenticarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate tramite le credenziali digitali. Una volta dentro, sarà possibile visualizzare la dichiarazione vera e propria, l’elenco riepilogativo dei dati inseriti e anche quelli che l’Agenzia non è riuscita a includere perché incompleti o incongruenti. Viene inoltre mostrato l’esito della liquidazione, quindi se il risultato è a credito oppure a debito.
Per il modello 730 esistono due modalità di compilazione. La prima è quella semplificata, pensata soprattutto per lavoratori dipendenti e pensionati: permette di visionare e modificare i dati attraverso un percorso guidato, con un’interfaccia piuttosto intuitiva. La seconda è la modalità ordinaria, che richiede invece l’inserimento manuale dei dati nei quadri e nei campi corrispondenti del modello. Quest’ultima è più adatta a chi ha dimestichezza con la materia fiscale o si fa assistere da qualcuno del mestiere.
Il termine ultimo per l’invio del modello 730 resta fissato al 30 settembre, ma chi vuole vedere il rimborso nella busta paga di luglio farebbe bene a non aspettare troppo.
