Il controllo parentale su Instagram sta per fare un passo avanti piuttosto significativo. Meta ha deciso di ampliare ancora una volta gli strumenti messi a disposizione delle famiglie, introducendo una funzione che avviserà i genitori ogni volta che i propri figli adolescenti aggiungono un nuovo interesse all’algoritmo di raccomandazione della piattaforma. Una mossa che si inserisce in un percorso già avviato nelle scorse settimane, quando l’azienda aveva lanciato una sezione chiamata “Approfondimenti” (Insight): una dashboard basata sull’intelligenza artificiale, pensata per mostrare ai genitori gli argomenti di cui i ragazzi discutono con l’assistente integrato nelle piattaforme del gruppo, organizzati per categorie come scuola, intrattenimento, salute e benessere.
Stavolta però il focus è diverso, e riguarda direttamente ciò che i ragazzi vedono nel proprio feed. I genitori che utilizzano le funzioni di supervisione potranno consultare gli argomenti generali con cui i propri figli interagiscono su Instagram: per fare un esempio pratico, categorie come “basket” o “moda”. Non solo: sarà possibile selezionare ciascun interesse per ottenere maggiori dettagli e capire meglio il contesto dei contenuti che il ragazzo sta esplorando. E poi c’è la parte più rilevante: Meta inizierà a inviare notifiche ogni volta che un teenager aggiunge un nuovo interesse al proprio algoritmo. Questa funzione, almeno nella fase iniziale, sarà disponibile solo in alcuni Paesi selezionati.
Il tutto si collega alla funzione “Il tuo algoritmo” (Your Algorithm), che consente agli utenti di scegliere gli argomenti da vedere di più o di meno tra i contenuti consigliati. Per gli account per adolescenti, le possibilità di personalizzazione sono già limitate in partenza. I contenuti mostrati ai minorenni devono rispettare uno standard equivalente a quello di un film adatto a un pubblico dai tredici anni in su.
Family Center diventa un hub unico per tutte le app
Parallelamente, Meta ha annunciato anche la centralizzazione dei controlli parentali per Instagram, Meta Horizon, Facebook e Messenger in un unico hub all’interno del Family Center. Cosa significa nella pratica? Che i genitori potranno inviare un singolo invito per supervisionare i propri figli contemporaneamente su tutte queste app, senza dover configurare ogni piattaforma separatamente. Nelle prossime settimane il Family Center si arricchirà di ulteriori strumenti, tra cui la possibilità di consultare un riepilogo complessivo del tempo trascorso dai ragazzi nelle app del gruppo.
Un dato che Meta tiene a sottolineare: il numero di teenager statunitensi iscritti alla supervisione parentale è più che raddoppiato nell’ultimo anno. L’azienda lo cita come indicatore dell’utilità percepita da parte delle famiglie.
Un equilibrio tutt’altro che scontato
Il quadro che ne esce è quello di un’azienda impegnata a costruire un ecosistema di supervisione sempre più articolato, cercando un equilibrio tra trasparenza nei confronti dei genitori e rispetto dell’autonomia dei ragazzi. Equilibrio che, va detto, non è affatto facile da raggiungere.
