Le emoji di Android 17 hanno scatenato un dibattito piuttosto prevedibile fin dal momento in cui Google ha mostrato al mondo il loro nuovo look tridimensionale. La domanda che tutti si sono fatti è stata una sola: le ha disegnate qualcuno oppure le ha generate una macchina? Ecco, la risposta ufficiale è arrivata e sgombra il campo da qualsiasi dubbio. Le nuove emoji 3D sono state modellate interamente da artisti umani, senza alcun coinvolgimento di sistemi di intelligenza artificiale generativa.
A mettere le cose in chiaro ci ha pensato Jennifer Daniel, la designer che guida il progetto Emoji Kitchen di Google. Attraverso un post pubblicato su Instagram, Daniel ha spiegato che le nuove emoji sono veri oggetti tridimensionali, costruiti manualmente dai designer del team. Ha poi aggiunto un dettaglio che rende bene l’idea della filosofia dietro al progetto: i personaggi adesso hanno una profondità reale, paragonabile a quella delle emozioni che vogliono rappresentare. Un lavoro artigianale, insomma, curato nei minimi dettagli. A rafforzare questa posizione è intervenuto anche Alexander Robertson, ricercatore specializzato sulle emoji all’interno di Google, che ha confermato sui social come tutti i circa quattromila redesign siano stati realizzati a mano, uno per uno.
Perché il sospetto sull’IA era tutt’altro che assurdo

Va detto che il dubbio non nasceva dal nulla. Negli ultimi anni tantissime aziende tecnologiche hanno iniziato a integrare strumenti di generazione automatica nei propri processi creativi, e Google è tra i protagonisti assoluti nel campo dell’intelligenza artificiale. Trovarsi davanti a un restyling così massiccio, con migliaia di emoji riprogettate tutte insieme, ha fatto scattare più di qualche sospetto. E non aiutava nemmeno il fatto che nel comunicato stampa iniziale Google avesse condiviso una griglia comparativa tra le vecchie e le nuove emoji con alcune anomalie evidenti. Alcune espressioni, come quella del gatto con la smorfia, apparivano difettose e sembravano quasi il risultato di qualche inefficienza tipica dell’IA. Daniel ha poi pubblicato una versione corretta di quella griglia, successivamente ripresa anche nel blog ufficiale di Google, confermando che si trattava di un errore nella presentazione e non di un problema legato all’esecuzione dei disegni.
Quando arriveranno le emoji 3D di Android 17
Le nuove emoji tridimensionali debutteranno con Android 17 sui dispositivi Pixel, attesi nel corso di quest’anno. Secondo quanto comunicato da Google, l’obiettivo del restyling è portare un senso di fisicità nelle conversazioni digitali, cercando di colmare quel divario tra l’espressività del mondo reale e la piattezza dello schermo. Un traguardo ambizioso, soprattutto considerando che parliamo di circa quattromila elementi ridisegnati completamente a mano dal team di designer.
