Il progetto di Xiaomi per rendersi indipendente nel settore dei semiconduttori sta prendendo una piega sempre più concreta. Dopo il debutto del processore Xring O1 a bordo di Xiaomi 15S Pro, ora le attenzioni si spostano sul possibile arrivo del chip Xring O3 su Xiaomi 18 Ultra, la prossima ammiraglia del colosso cinese. Una strategia che ricorda molto da vicino quella di Apple con i suoi processori proprietari, e che potrebbe ridefinire il posizionamento dell’azienda nel panorama degli smartphone di fascia alta.
Stando alle indiscrezioni, la logica sarebbe identica a quella già vista: il modello standard di Xiaomi 18 Ultra dovrebbe arrivare con uno Snapdragon di ultima generazione, mentre una variante parallela sarà equipaggiata con il nuovo chip sviluppato internamente. C’è però un aspetto che vale la pena sottolineare subito: questa versione con Xring O3 non dovrebbe mai uscire dalla Cina. Almeno per il momento, Xiaomi non sembra avere piani per portare il modello con processore proprietario sul mercato globale.
Le specifiche tecniche del nuovo processore Xring O3
Il chip, il cui nome in codice è Lhasa, presenta modifiche architetturali piuttosto significative rispetto al predecessore. Xring O1 adottava una struttura CPU a quattro livelli: due core Cortex X925 ad alte prestazioni, due Cortex A725 a frequenza intermedia, altri quattro Cortex A725 a velocità ridotta e infine due Cortex A520 per i carichi leggeri.
Con Xring O3, Xiaomi punta a semplificare tutto eliminando il livello big, passando a una struttura a tre tier. Il cambiamento più interessante riguarda i core little, probabilmente basati sulla nuova architettura ARM C1, che vengono potenziati in modo sostanziale: si passa da 1,79 GHz a ben 3,02 GHz. Una differenza enorme. I core prime superano per la prima volta la soglia dei 4 GHz, arrivando a 4,05 GHz, mentre i titanium salgono da 3,39 a 3,43 GHz. In pratica, anche i core pensati per l’efficienza energetica girano ora a frequenze che fino a poco tempo fa erano territorio esclusivo dei core ad alte prestazioni. E questo potrebbe fare una differenza notevole sull’autonomia quotidiana.
Sul fronte grafico il salto è ancora più evidente. La GPU, con ogni probabilità una ARM Mali G1 Ultra (erede della G925), passa da 1,2 GHz a 1,5 GHz, con un incremento del 25% rispetto alla generazione precedente. La velocità della memoria RAM resta invece ferma a 9.600 MT/s.
Quando potrebbe arrivare Xiaomi 18 Ultra con Xring O3
Le tempistiche non sono ancora definitive, ma le voci di corridoio suggeriscono che Xring O3 farà il suo debutto commerciale su Xiaomi Mix Fold 5, atteso per agosto. Xiaomi 18 Ultra con questo chip arriverebbe invece più avanti, indicativamente verso dicembre. Due dispositivi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa volontà di Xiaomi di dimostrare che il proprio percorso nel mondo dei processori proprietari fa sul serio e non si tratta di un esperimento isolato.
Resta da capire se, nei prossimi mesi, l’azienda cinese cambierà idea sulla distribuzione globale della variante con chip interno. Perché se le prestazioni di Xring O3 dovessero rivelarsi all’altezza delle aspettative, limitarne la disponibilità alla sola Cina potrebbe diventare una scelta difficile da giustificare a lungo.
