Può sembrare un paradosso, eppure il CEO di Take Two, Strauss Zelnick, conduce una vita che è praticamente l’opposto di quella dei personaggi di GTA. Non beve, non fuma, non possiede armi e non ha mai preso nemmeno una multa per eccesso di velocità. Ah, e non gioca nemmeno ai videogiochi. Già, proprio così: l’uomo a capo di una delle più grandi aziende dell’industria videoludica mondiale non tocca un controller.
In una recente intervista, Zelnick ha raccontato di essere un uomo di famiglia, filantropo e soprattutto un appassionato di fitness. A sessantotto anni, il CEO di Take Two si allena quasi ogni giorno, a volte anche due volte al giorno, e dice di essere più appassionato di attività fisica oggi di quanto lo sia mai stato in vita sua. E guardandolo, la forma fisica gli dà ragione.
Ma la domanda che tutti si fanno è ovvia: come si può guidare un colosso che pubblica titoli come GTA senza giocare? Zelnick ha una risposta piuttosto netta. Non crede che essere il consumatore numero uno aiuti davvero un CEO a essere efficace nel settore. Questo non significa che sia distante dai prodotti della sua azienda, però. Ha specificato che guarda sempre gli altri giocare, vede ogni cosa. Semplicemente non è lui a tenere il controller in mano. Una distinzione sottile, forse, ma che evidentemente funziona visti i risultati di Take Two Interactive sul mercato.
Una filosofia applicata all’azienda e lo sviluppo di GTA 6
La stessa intervista ha toccato anche temi legati alla gestione aziendale, e qui Zelnick ha mostrato un approccio che riflette abbastanza bene il suo stile di vita misurato. Il CEO si è detto contrario al crunch, quella pratica tristemente diffusa nell’industria dei videogiochi che costringe i dipendenti a orari di lavoro massacranti nelle fasi finali dello sviluppo. Piuttosto che spremere il team, Zelnick preferisce optare per un rinvio del prodotto, come è avvenuto in più occasioni durante lo sviluppo di GTA 6, il nuovo capitolo della saga firmata Rockstar Games che resta uno dei titoli più attesi in assoluto.
A proposito di GTA 6, Zelnick ha anche fatto un accenno ai costi produttivi di Grand Theft Auto VI. Non ha voluto entrare nei dettagli delle spese, ma le stime che circolano parlano di investimenti compresi fra circa 900 milioni e 1,4 miliardi di euro. Cifre enormi, che danno l’idea della portata di questo progetto e del livello di ambizione che Rockstar Games sta mettendo in campo.
Intanto i fan sono convinti che la prossima settimana sarà possibile preordinare GTA 6 e vedere finalmente il terzo trailer del gioco. Se le aspettative verranno confermate, si tratterebbe di un altro passo importante verso il lancio di quello che potrebbe diventare il videogioco più costoso mai realizzato. Il tutto guidato da un CEO che, nella vita di tutti i giorni, sembra l’esatto contrario dei protagonisti delle storie che la sua azienda racconta.
