Quasi trent’anni di ricerca sulla tecnologia a celle a combustibile portano oggi in Italia il loro risultato più avanzato. Nuova Hyundai NEXO, terza generazione del SUV a idrogeno del brand coreano, debutta sul mercato italiano con numeri che cambiano la prospettiva sulla mobilità fuel cell: 826 km di autonomia WLTP e rifornimento in circa cinque minuti nelle stazioni a 700 bar. Due caratteristiche che insieme eliminano i due principali ostacoli storici all’adozione di questa tecnologia, l’ansia da autonomia e i lunghi tempi di attesa alla colonnina.
La presentazione italiana si è tenuta presso la nuova stazione di rifornimento di idrogeno a Rho, parte del progetto serraH2valle di Milano Serravalle che prevede l’apertura di cinque Hydrogen Refueling Stations lungo l’asse A7 Milano-Genova e sulle Tangenziali Est e Ovest di Milano entro giugno. Un contesto scelto con precisione per sottolineare come il debutto di NEXO in Italia avvenga in un momento in cui l’infrastruttura sta finalmente prendendo forma.
Il powertrain: 204 CV e 350 Nm con serbatoi da 6,69 kg
Il cuore tecnologico è la nuova architettura fuel cell di terza generazione, ottimizzata per migliorare efficienza termica e capacità di conversione dell’idrogeno in energia. Il motore elettrico eroga 204 CV (150 kW) e 350 Nm di coppia massima, con un’accelerazione 0-100 km/h in 7,8 secondi e velocità massima di 176 km/h. I serbatoi contengono 6,69 kg di idrogeno, sufficienti per i dichiarati 826 km nel ciclo misto WLTP.
La nuova generazione introduce anche una capacità di traino fino a 1.000 kg, risultato significativo per un’auto a idrogeno e prova concreta della maturità tecnica raggiunta. Le tecnologie e-Handling e Smart Regenerative System modulano la risposta del veicolo in base alle condizioni della strada, ottimizzando stabilità e recupero energetico.
Design Art of Steel e abitacolo
NEXO è il primo modello Hyundai ad adottare il linguaggio stilistico “Art of Steel”, già visto su IONIQ 3: superfici scolpite e volumi definiti per trasmettere robustezza e pulizia visiva. La firma luminosa HTWO, specifica per i modelli fuel cell, rafforza l’identità tecnologica. Il processo di verniciatura a tre strati valorizza le superfici con riflessi dinamici.
All’interno, la plancia ribassata ospita un doppio display curvo da 12,3″ per strumentazione e infotainment. Il sistema integra Apple CarPlay e Android Auto wireless, Head-Up Display da 12″ e Digital Key 2.0 per aprire e avviare l’auto tramite smartphone o smartwatch. La novità più rilevante è la Voice Recognition Generative AI, che permette conversazioni naturali e contestuali per controllare le funzioni dell’auto senza distogliere l’attenzione dalla guida. L’impianto audio è Bang & Olufsen con 14 altoparlanti e Active Road Noise Control per valorizzare la quiete naturale del powertrain. Il bagagliaio arriva a 510 litri.
L’infrastruttura in Lombardia e la visione HTWO
Il progetto serraH2valle, promosso da Milano Serravalle con il contributo di FNM, prevede stazioni configurate per erogare almeno 1.000 kg di idrogeno al giorno con possibilità di incremento progressivo, compatibili con veicoli leggeri, trasporto commerciale e pubblico. Le stazioni operano a 350 e 700 bar.
La strategia Hyundai sull’idrogeno si articola attraverso HTWO, la piattaforma che copre l’intera catena del valore dalla produzione allo stoccaggio, al trasporto e all’utilizzo finale. Il Gruppo prevede di acquistare fino a 3 milioni di tonnellate di idrogeno all’anno entro il 2035, con applicazioni che spaziano dalla mobilità alla produzione di energia e all’industria pesante.









