Twitch ha deciso di passare alle maniere forti contro il viewbotting, quel fenomeno ormai diffusissimo che consiste nell’utilizzare bot per gonfiare artificialmente il numero di spettatori durante le dirette streaming. Ad annunciarlo è stato direttamente il CEO Dan Clancy attraverso l’account ufficiale Twitch Support su X, spiegando nel dettaglio le nuove misure che la piattaforma intende adottare contro chi ricorre a queste pratiche scorrette.
Il meccanismo è tanto semplice quanto dannoso: alcuni creator si servono di strumenti specifici per far sembrare che le loro live abbiano molti più spettatori di quanti ne abbiano realmente. Questo falsa le classifiche, altera la visibilità dei canali e, in definitiva, penalizza chi fa streaming in modo onesto. Twitch, evidentemente, ne ha avuto abbastanza.
Come funzioneranno le nuove sanzioni
Clancy ha spiegato che verrà introdotta una nuova tipologia di sanzione, con implementazione prevista nel corso delle prossime settimane. Ai canali identificati come utilizzatori persistenti di viewbotting verrà applicato un limite alle visualizzazioni simultanee (il cosiddetto CCV) per un periodo di tempo determinato. Questo limite varrà su tutte le piattaforme di Twitch, quindi non ci saranno scappatoie.
Il dettaglio interessante è che il tetto massimo di visualizzazioni verrà calcolato sulla base dei dati di traffico storici del creator, escludendo ovviamente i numeri manipolati tramite viewbotting. In pratica, se uno streamer aveva normalmente 200 spettatori reali prima di iniziare a usare bot, il suo limite verrà fissato su quella soglia. E la durata della restrizione crescerà proporzionalmente al numero di violazioni accumulate. Chi ritiene di aver subito una penalizzazione ingiusta potrà comunque presentare ricorso.
Si tratta probabilmente della misura più incisiva mai adottata dalla piattaforma per contrastare questo fenomeno. E lo stesso Clancy non ha nascosto che la battaglia è tutt’altro che semplice.
Una sfida tecnologica senza fine
Il CEO di Twitch ha ammesso candidamente che combattere il viewbotting in modo efficace rappresenta una vera e propria sfida continua. Ogni volta che vengono aggiornati gli algoritmi di rilevamento in tempo reale, le aziende che forniscono servizi di viewbotting rispondono rapidamente con contromosse pensate per eludere i nuovi sistemi di controllo. È il classico gioco del gatto col topo, e Twitch ne è perfettamente consapevole.
C’è poi un altro aspetto delicato da considerare: i sistemi di rilevazione devono essere sufficientemente precisi da non penalizzare gli spettatori reali, che devono continuare a essere conteggiati in modo corretto. Sbagliare calibrazione significherebbe punire creator innocenti o sottostimare il pubblico autentico di una live, il che creerebbe problemi ancora più gravi di quelli che si cerca di risolvere.
