La fusione tra Fastweb e Vodafone Italia è ormai realtà dal primo gennaio 2026, e i primi risultati trimestrali della nuova società iniziano a raccontare qualcosa di concreto. Fastweb + Vodafone ha presentato i dati relativi ai primi tre mesi dell’anno, e il quadro che emerge è quello di un’azienda che si muove sostanzialmente in linea con le aspettative, senza scossoni particolari ma con qualche numero che vale la pena analizzare.
Partiamo dal fronte mobile. Al 31 marzo 2026, i clienti residenziali e business si attestano a 19 milioni e 910 mila unità. Una lieve flessione dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, che però non intacca la quota di mercato, rimasta stabile al 26%. Non è un dato drammatico, anzi: in un mercato saturo come quello della telefonia mobile italiana, mantenere la propria fetta è già di per sé un risultato tutt’altro che scontato.
Sul lato della rete fissa, il dato è di 5 milioni e 550 mila clienti, con una contrazione del 2%. Anche qui, però, la quota di mercato tiene al 30%. Numeri che raccontano un settore delle telecomunicazioni dove la crescita organica è difficile da ottenere, ma dove Fastweb + Vodafone continua a occupare una posizione di primo piano.
Ricavi e nuovi servizi: il ruolo di Fastweb Energia
I ricavi totali del trimestre si sono fermati a 1.737 milioni di euro, segnando un calo del 4,5% rispetto ai primi tre mesi del 2025. Un dato che va contestualizzato, considerando che si tratta del primissimo trimestre dopo la fusione e che le dinamiche di integrazione tra due colossi di questo tipo richiedono tempo prima di produrre effetti visibili sui conti.
C’è però un segnale positivo che arriva da Fastweb Energia. Il servizio energetico, ora disponibile anche per i clienti Vodafone, ha raggiunto 119.000 clienti sul fronte residenziale, cifra che sale a 140.000 includendo anche i clienti business. Una crescita che sembra indicare come la diversificazione dell’offerta stia funzionando, almeno su questo versante.
Integrazione e infrastrutture: cosa sta succedendo dietro le quinte
Al di là dei numeri finanziari, Fastweb + Vodafone ha sottolineato come gli investimenti in infrastrutture, tecnologie e competenze stiano procedendo secondo programma. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: posizionarsi come operatore di riferimento per la cosiddetta sovranità digitale del Paese, mettendo a disposizione di imprese e pubblica amministrazione un ecosistema che integra reti fisse e mobili proprietarie, data center, tecnologia Cloud, Cybersecurity e capacità computazionale legata all’intelligenza artificiale.
Anche il processo di integrazione tra le due aziende procede secondo i piani. La migrazione delle SIM Fastweb Mobile sulla rete proprietaria è in corso, così come l’armonizzazione delle politiche del personale. Due aspetti che, nella pratica quotidiana, fanno la differenza tra una fusione che resta sulla carta e una che produce risultati tangibili per chi lavora dentro l’azienda e per chi ne utilizza i servizi.
