Nascondere un sensore smart dentro una comunissima cornice Ikea da pochi euro, ottenendo un risultato elegante e con un’autonomia che sulla carta sfiora i sette anni. Sembra un’esagerazione, e invece è esattamente quello che ha realizzato lo youtuber Microamp Home, dimostrando che la domotica fai da te può raggiungere livelli di raffinatezza notevoli quando ci si mette testa, pazienza e un po’ di sana ossessione per i dettagli.
Il punto di partenza è semplice e onesto: il mondo della smart home cresce a ritmi impressionanti, ma non tutti sono entusiasti dell’aspetto dei sensori piazzati in giro per casa. Quei piccoli oggetti bianchi o grigi, spesso attaccati alle pareti con adesivi discutibili, non sempre si sposano bene con l’arredamento. Microamp Home la pensava esattamente così, e piuttosto che rassegnarsi ha deciso di trovare una soluzione concreta, trasformando una cornice portafoto Ikea nel guscio perfetto per un sensore di temperatura e umidità completamente invisibile.
La sfida dell’efficienza energetica e la scelta dei componenti
Far entrare un sensore dentro una cornice è già di per sé complicato, ma il vero nodo del progetto era un altro: garantire un’efficienza energetica tale da non dover cambiare la batteria ogni pochi mesi. Sarebbe stato un controsenso costruire qualcosa di bello e poi doverlo smontare continuamente.
Per il microcontrollore, lo youtuber ha valutato alcune delle opzioni più diffuse nel mondo IoT, tra cui ESP32-C6 ed ESP32-H2. Il primo però consumava 121 microampere in modalità inattiva, il secondo 70. Troppi, per un progetto con queste ambizioni. La scelta è ricaduta su un Seeed Studio XIAO nRF52840, capace di scendere a soli 9,15 microampere in sleep. Una differenza enorme quando si ragiona in termini di mesi e anni di funzionamento.
Anche il sensore di temperatura e umidità è stato selezionato con la stessa logica: un SHT41, preciso nelle rilevazioni ma incredibilmente parco nei consumi, con circa un microampere di assorbimento persino durante il funzionamento attivo, non solo in modalità riposo.
Il risultato: tutto dentro una cornice Rödalm da pochi euro
Microcontrollore, sensore e batteria sono stati integrati all’interno di una Rödalm 13×18, quella classica cornice portafoto che probabilmente molti hanno già in casa senza pensarci troppo. La batteria scelta è una ai polimeri di litio da 1.100 mAh, sufficientemente compatta da stare nello spazio ridotto della cornice ma generosa rispetto ai consumi bassissimi del sistema.
Il sensore nascosto nella cornice Ikea si attiva solo a intervalli di circa cinque minuti, assorbendo 18 microampere quando è operativo. Facendo un po’ di conti, l’autonomia stimata arriva a quasi 7 anni, un risultato che supera di gran lunga l’obiettivo iniziale, fissato a un anno. Il tutto è anche compatibile con Matter, il protocollo che sta diventando lo standard di riferimento per la comunicazione tra dispositivi smart di produttori diversi.


