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Ferrari e l’halo: la FIA vuole vietare il trucco aerodinamico

Ferrari sfrutta l'halo per ottenere un vantaggio aerodinamico con mini alettini, ma la FIA interviene per modificare il regolamento e bloccare la trovata.

scritto da Rossella Vitale 09/05/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
Ferrari e l'halo: la FIA vuole vietare il trucco aerodinamico - Ferrari halo alettini
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Ferrari ha trovato un modo ingegnoso per andare più veloce sfruttando l’halo della propria monoposto di Formula 1, ma ora la FIA vuole cambiare le regole per impedirlo. Una vicenda che racconta perfettamente come funziona questo sport: qualcuno trova un’interpretazione creativa del regolamento, tutti alzano un sopracciglio, e poi il legislatore interviene. Stavolta al centro della scena ci sono dei minuscoli alettini montati sulla base dell’halo, una trovata che il team di Maranello ha portato in pista durante la preseason di questa stagione 2026.

Quando la sicurezza diventa un vantaggio competitivo

Per capire la questione bisogna fare un passo indietro. L’halo è stato introdotto nelle monoposto di Formula 1 a partire dalla stagione 2018 con uno scopo ben preciso: proteggere la testa dei piloti. Era un componente standard, pensato esclusivamente per la sicurezza, e non doveva in alcun modo essere utilizzato per generare carico aerodinamico o guadagnare tempo sul giro. Regola chiara, sulla carta. Nella pratica, però, in Formula 1 ogni superficie della vettura diventa un’opportunità per gli ingegneri.

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Già negli anni scorsi era comparsa la famosa fessura nella parte superiore dell’halo, una soluzione che ormai tutti i team adottano. Ma Ferrari quest’anno ha voluto spingersi oltre, posizionando dei piccolissimi alettini aerodinamici sul supporto che collega l’halo al telaio. L’obiettivo era deviare il flusso d’aria verso zone specifiche della vettura, seguendo le indicazioni degli ingegneri di Maranello. Roba minuscola, quasi invisibile a occhio nudo, eppure sufficiente a far discutere l’intero paddock.

Il via libera della FIA e poi il ripensamento

Ferrari ha debuttato con questi mini alettini durante i test prestagionali, salvo poi rimuoverli in vista del Gran Premio di Cina. La soluzione è tornata a Suzuka, questa volta con l’approvazione esplicita della FIA, ed è stata presente anche a Miami. Dopo numerose deliberazioni interne, l’organo di governo dello sport aveva dato il proprio consenso. Sembrava una questione chiusa, e diversi altri team avevano già iniziato a lavorare su soluzioni simili.

E invece no. La FIA ha cambiato idea. L’intenzione adesso è quella di vietare gli alettini sull’halo a partire dal 2027. Questo significa che per il resto della stagione 2026 rimarranno legali, ma dal prossimo anno non sarà più possibile utilizzarli. Il motivo non è tanto che questi mini alettini rappresentino un problema nell’immediato. La preoccupazione vera riguarda il precedente che si andrebbe a creare: permettere lo sviluppo aerodinamico di un componente che, per regolamento, dovrebbe restare confinato al solo ambito della sicurezza.

Cosa succede da qui in avanti

La situazione apre uno scenario interessante per quel che resta di questa stagione. Ferrari ha dimostrato, ancora una volta, la capacità di leggere il regolamento in modo creativo, trovando margini là dove altri non avevano guardato. Ma con la proibizione già annunciata per il 2027, resta da capire se qualche altra squadra avrà davvero voglia di investire risorse nello sviluppo di una soluzione che ha i mesi contati. Copiare l’idea di Maranello potrebbe dare un piccolo vantaggio nel breve periodo, ma sapendo che tutto verrà cancellato l’anno prossimo, il gioco potrebbe non valere la candela. La FIA, dal canto proprio, ha scelto di non intervenire a stagione in corso, evitando strappi immediati, ma ha tracciato una linea netta per il futuro dell’halo in Formula 1.

aerodinamicaferrariFIAFormula1halo
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Rossella Vitale
Rossella Vitale

Se dovessi scrivere quali sono i miei interessi o descrivermi ci metterei forse una giornata intera, quindi sarò breve. Mi piace esprimermi attraverso la scrittura, mezzo di comunicazione che molti non considerano più così importante, amo i miei animali (gatti, cane e coniglio) e mentre lavoro ascolto brani suonati al piano per concentrarmi e rilassarmi. La mia Laurea ha un titolo troppo lungo da scrivere, ma essenzialmente mi sono specializzata proprio *rullo di tamburi* in comunicazione e marketing digitale.

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