Alcuni utenti statunitensi stanno segnalando un problema piuttosto fastidioso con la disdetta Netflix: nel tentativo di cancellare il proprio abbonamento, si ritrovano davanti a una pagina di errore che blocca tutto. E il tempismo non potrebbe essere peggiore, visto che queste segnalazioni arrivano proprio dopo il recente aumento dei prezzi applicato dalla piattaforma negli Stati Uniti.
Errore NSES-500: cosa sta succedendo con la cancellazione
Il messaggio che compare è quello generico “Something went wrong”, accompagnato dal codice NSES-500. Niente di drammatico in apparenza, se non fosse che diversi abbonati raccontano di aver provato a completare la disdetta per giorni, anche da dispositivi differenti, senza mai riuscirci. Una delle testimonianze più condivise è apparsa su Reddit, nel subreddit r/Anticonsumption, dove un utente ha pubblicato lo screenshot dell’errore descrivendo la propria frustrazione. Il thread ha superato i 1.500 upvote, segno che il problema non riguarda un caso isolato.
Anche nel subreddit dedicato a Netflix sono emerse segnalazioni simili. Stando alla pagina di supporto della piattaforma, il codice NSES-500 indicherebbe un problema lato server che impedisce al browser di caricare correttamente il sito. Un problema tecnico, insomma. Nessuno pensa seriamente che si tratti di un blocco intenzionale, ma il disagio resta. Alcuni abbonati sarebbero riusciti a completare la cancellazione dell’abbonamento solo dopo aver contattato direttamente il servizio clienti. Netflix, al momento, non avrebbe rilasciato alcuna comunicazione pubblica specifica sulla questione.
I nuovi prezzi Netflix negli Stati Uniti e il rischio di addebiti indesiderati
Il contesto rende tutto più delicato. Netflix ha da poco ritoccato al rialzo i prezzi dei principali piani sul mercato americano: lo Standard con pubblicità è passato da circa 7,50 a circa 8,50 euro, lo Standard senza pubblicità da circa 17 a circa 19 euro, e il Premium da circa 23,50 a circa 25,50 euro. Aumenti che, per quanto contenuti singolarmente, hanno spinto una parte degli abbonati a riconsiderare il proprio rapporto con il servizio. E trovarsi davanti a un errore proprio nella pagina di disdetta Netflix, in un momento come questo, significa concretamente rischiare un nuovo addebito non voluto. Non esattamente il tipo di esperienza che fidelizza un cliente indeciso.
In Italia la questione è diversa: rimborsi per i rincari passati
Se negli Stati Uniti il problema riguarda le difficoltà tecniche nella cancellazione, in Italia la partita si gioca su un altro piano. Il fronte aperto è quello dei rimborsi per i rincari già applicati negli anni scorsi. Il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimi gli aumenti introdotti da Netflix tra il 2017 e gennaio 2024, e la reazione è stata notevole: il Movimento Consumatori ha raccolto oltre 110 mila adesioni in pochi giorni. Un numero significativo, considerando che gli abbonati alla piattaforma in Italia sono circa 5,4 milioni.
