Quando si parla di Mercedes-AMG One, si entra in un territorio dove la strada incontra la pista in modo quasi letterale. Non è un modo di dire: sotto il cofano di questa hypercar batte davvero il cuore di una monoposto di Formula 1. E adesso uno dei 275 esemplari prodotti sta per finire sotto il martelletto di RM Sotheby’s, con una stima che oscilla tra i 2,65 e i 3 milioni di euro.
Ma prima di arrivare all’asta, vale la pena capire da dove nasce questo gioiello. La storia di Mercedes in F1 ha radici lontane: due titoli mondiali piloti nel biennio 1954/1955, poi il ritiro dal motorsport dopo la tragedia dell’11 giugno 1955 sul Circuit de la Sarthe, durante la 24 Ore di Le Mans. Il ritorno nella massima categoria dell’automobilismo avvenne come fornitore di motori dal 1993, e da lì iniziò una scalata culminata con otto titoli costruttori consecutivi dal 2014 al 2021, dominando la prima era ibrida della F1. Nel 2009 Daimler AG, insieme ad Aabar Investments, aveva acquisito il 75,1% della Brawn GP campione del mondo, gettando le basi per quella che sarebbe diventata una delle squadre più vincenti della storia.
Ed è proprio dalla Mercedes F1 W07 Hybrid del 2016, la monoposto guidata da Lewis Hamilton e Nico Rosberg (campione del mondo quell’anno al termine di un duello memorabile con l’attuale pilota Ferrari), che nasce il propulsore di Mercedes-AMG One. Il motore V6 turbocompresso da 1,6 litri a 90 gradi, con distribuzione a cascata d’ingranaggi, è affiancato da quattro motori elettrici. Il tutto, con le dovute modifiche per l’uso stradale, sprigiona una potenza complessiva di 1.063 CV. I numeri parlano chiaro: da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e velocità massima oltre i 350 km/h.
Il prototipo fu presentato al Salone di Francoforte nel 2017, con Hamilton e l’allora capo di Mercedes-Benz Dieter Zetsche sul palco. La versione definitiva arrivò dopo anni di sviluppo, e riuscì a segnare il record per le auto di serie omologate per uso stradale al Nürburgring, con un tempo di 6:35.183 poi ulteriormente abbassato nel 2024 fino a 6:29.090. Ogni singolo elemento aerodinamico è stato studiato a lungo in galleria del vento: prese d’aria, deviatori di flusso, tutto pensato per tenere la vettura incollata all’asfalto alle massime velocità.
Un esemplare davvero speciale
L’esemplare di Mercedes-AMG One che andrà all’asta ha percorso appena 185 km e sfoggia una colorazione verde speciale chiamata “Sonderlackierung” Reingrün. Solo la verniciatura è costata 27.500 euro, tanto per dare un’idea del livello di esclusività. Tra gli optional spiccano i cerchi in magnesio con finitura nero opaco e le pinze freno in nero lucido.
L’abitacolo è puro racing: pelle Nappa color Grigio Magma con cuciture a contrasto Digitalgrün, abbinate alla tinta esterna. Sul volante c’è persino il tasto per attivare il DRS (Drag Reduction System), con appendici aerodinamiche attive che ottimizzano i flussi d’aria esattamente come succede su una monoposto. La trazione integrale e il cambio sequenziale a sette rapporti completano una dotazione tecnica che lascia poco spazio ai commenti.
Pronta per i collezionisti
L’auto ha ricevuto un tagliando ufficiale nel febbraio 2026, costato 37.610 euro, e si presenta quindi in condizioni impeccabili. Con questi numeri e questa storia alle spalle, Mercedes-AMG One diventerà quasi certamente l’oggetto del contendere tra collezionisti appassionati di F1, pronti a darsi battaglia per portarsi a casa un pezzo di tecnologia che ha le sue radici direttamente nei Gran Premi.
