La notizia sta facendo parecchio rumore tra gli appassionati del mondo Apple: iPhone 18 potrebbe non rispettare la tradizionale finestra di lancio di settembre. Secondo le ultime indiscrezioni, Apple starebbe valutando di posticipare l’uscita del modello base, lasciando che iPhone 17 continui a dominare il mercato ancora per diversi mesi. Una scelta che, se confermata, romperebbe una delle abitudini più consolidate dell’azienda di Cupertino.
Il ragionamento di fondo non è poi così complicato da capire. iPhone 17 è attualmente lo smartphone più venduto al mondo, e quando un prodotto vende così bene, ha senso cambiarlo in fretta? Apple sembra pensare di no. L’idea sarebbe quella di “spremere” il più possibile il successo commerciale del modello attuale prima di introdurre il suo successore diretto.
Cosa cambierebbe nell’evento di settembre
Stando a quanto emerge, l’evento di settembre non sparirebbe del tutto, ma subirebbe un ridimensionamento importante. iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max resterebbero i punti fermi della presentazione autunnale, confermati nella loro collocazione temporale abituale. Tutto il resto, però, è avvolto da parecchia incertezza.
iPhone 18, nella sua versione base, arriverebbe più avanti, probabilmente tra gennaio e febbraio 2027. E non sarebbe il solo prodotto a slittare: anche la seconda generazione di iPhone Air e un eventuale iPhone 18e, un progetto di cui si parla poco ma che non risulta affatto accantonato, potrebbero seguire la stessa tempistica posticipata.
Per quanto riguarda iPhone Air, il motivo del ritardo appare abbastanza chiaro. Lo smartphone super sottile di prima generazione non ha entusiasmato il pubblico quanto Apple sperava, e le vendite hanno frenato in modo evidente. Riproporre subito un aggiornamento di un prodotto che fatica a trovare il proprio pubblico non avrebbe molto senso dal punto di vista commerciale.
Il contesto di mercato dietro la decisione
Se per iPhone Air la spiegazione è relativamente semplice, capire perché Apple voglia posticipare anche iPhone 18 richiede uno sguardo più ampio al contesto globale. La scena internazionale in questo momento è segnata dalla guerra in Iran e dalla conseguente carenza di petrolio che sta condizionando le economie di tutto il mondo. Ma c’è un altro fattore, meno sotto i riflettori ma altrettanto impattante per il settore tecnologico: la crisi delle memorie.
RAM, storage e GPU continuano a costare cifre enormi. Le aziende tech, dietro le quinte, sono costrette a trovare soluzioni anche piuttosto creative per evitare di alzare i prezzi al consumatore e deprimere la domanda. Il posticipo di iPhone 18 rientrerebbe esattamente in questa logica. Finché iPhone 17 continua a vendere a ritmi impressionanti, perché affrettarsi a lanciare un nuovo modello che, tra l’altro, potrebbe dover costare di più a causa dell’aumento dei costi dei componenti.
