Il redesign di Gemini non è il solito aggiornamento cosmetico. Google sta ripensando da zero l’interfaccia della sua app Gemini, e gli screenshot trapelati nelle ultime ore raccontano qualcosa di molto più radicale di un semplice ritocco qua e là. Cambia praticamente tutto: la schermata iniziale, il modo in cui si accede agli strumenti, perfino lo sfondo. Il rilascio per ora è limitato a pochissimi utenti, ma quello che emerge è sufficiente per farsi un’idea piuttosto chiara della direzione che Google ha in mente.
La nuova schermata home di Gemini abbandona la classica barra di ricerca e la sostituisce con un campo di testo a forma di pillola. Sulla destra compaiono il microfono e Gemini Live, mentre un pulsante “+” apre un pannello scorrevole dal basso. Ed è qui che le cose si fanno interessanti: da quel pannello si può accedere a foto, fotocamera, file recenti e a una serie di strumenti che prima erano sparsi tra menu diversi. Si parla di generazione di immagini, video, musica, Canvas, ricerca approfondita e apprendimento guidato. Tutto raccolto in un unico punto, senza dover andare a cercare nulla altrove. Il messaggio di benvenuto cambia tono e diventa qualcosa come “Ciao, a cosa stai pensando?”, centrato sullo schermo con il logo di Gemini sopra. Ma la vera chicca visiva è lo sfondo animato con effetto gradiente pulsante che si attiva nel momento in cui si inizia a digitare un prompt. Un dettaglio che, a giudicare dagli screenshot, ha un impatto visivo notevole.
Navigazione ripensata e meno rumore nelle chat
Sul fronte della navigazione, Google riporta il selettore del modello in alto a sinistra sotto forma di menu a tendina. Il set di icone viene aggiornato con uno stile più sottile e arrotondato, mentre il cambio account finisce in fondo al cassetto di navigazione. Una scelta un po’ insolita per un’app Google, va detto, ma evidentemente rientra nella nuova logica di interfaccia.
Dentro le chat, poi, c’è un cambiamento che vale la pena segnalare: i passaggi di ragionamento non occupano più spazio nella vista principale della conversazione. Vengono spostati nel menu contestuale e mostrati come pannello dal basso. Il risultato è meno confusione visiva durante lo scambio con l’assistente e un senso di ordine decisamente maggiore.
Il Liquid Glass di iOS 26 e la convergenza con la versione Mac
Su iOS, il redesign di Gemini abbraccia in modo deciso il Liquid Glass introdotto con iOS 26, andando ben oltre il supporto iniziale comparso nei giorni scorsi. Come si presenterà la nuova interfaccia su Android, al momento, non è ancora stato chiarito.
Un aspetto che merita attenzione è che alcune di queste idee non sono del tutto nuove. L’approccio unificato agli strumenti, per esempio, è già attivo nell’app Gemini per Mac. Vedere tutto questo convergere in un’unica interfaccia coerente anche su mobile è però un segnale forte: Google sta cercando di dare a Gemini un’identità visiva solida e riconoscibile, dopo mesi di aggiornamenti distribuiti in modo piuttosto frammentario. E se insieme al nuovo look arrivasse anche una migliore gestione delle chat, magari con la possibilità di eliminarle in serie anziché una alla volta, sarebbe un’aggiunta più che gradita.
