Il sistema di riconoscimento facciale avanzato che Google sta sviluppando internamente con il nome in codice Project Toscana non sembra ancora pronto per il grande debutto. Stando a una recente indiscrezione, la tecnologia basata su sensori a infrarossi non arriverà sulla serie Pixel 11, nonostante i test interni fossero già a buon punto e avessero dato risultati piuttosto incoraggianti, con livelli di precisione e velocità paragonabili a quelli del Face ID montato sugli Apple iPhone.
Il punto, a quanto pare, è che Google non ritiene che la tecnologia abbia raggiunto quel grado di maturità sufficiente per un lancio commerciale. E qui vale la pena fare un passo indietro per capire di cosa si sta parlando esattamente. I Google Pixel supportano lo sblocco tramite il volto già da qualche generazione, più precisamente da Pixel 8 in poi. Il problema è che quel sistema si appoggia sulla fotocamera frontale e su algoritmi di machine learning: funziona discretamente bene quando c’è luce, ma perde parecchio in termini di affidabilità e velocità non appena ci si trova al buio. Project Toscana punta invece su sensori a infrarossi, potenzialmente integrati sotto il display, per garantire uno sblocco sicuro e rapido in qualsiasi condizione ambientale, senza componenti visibili dall’esterno.
Il precedente di Pixel 4 e l’abbandono del riconoscimento 3D
Chi segue da tempo la storia del brand Pixel ricorderà che Google, in realtà, aveva già percorso una strada simile. Pixel 4, uscito nel 2019, integrava un sistema basato su sensori IR e persino un radar a corto raggio per la scansione 3D del volto. Una soluzione ambiziosa, che però venne abbandonata dopo una sola generazione. Già con i Pixel 5, infatti, quel sistema finì nel dimenticatoio. Pixel 4 tra l’altro non offriva nemmeno la scansione delle impronte digitali: è probabile che Google abbia concluso che il lettore di impronte fosse più efficace, più efficiente e soprattutto meno costoso da implementare sia dal punto di vista tecnico che economico.
Ora, con Project Toscana, sembra che l’azienda stia riprovando ad alzare l’asticella. Ma evidentemente non con la fretta di chi vuole bruciare le tappe. La decisione di posticipare il debutto sulla serie Pixel 11 suggerisce una certa cautela, forse anche per evitare di ripetere l’esperienza di Pixel 4, quando la tecnologia venne lanciata e poi rapidamente accantonata.
