Il colosso cinese BYD sta vivendo un momento parecchio complicato sul fronte delle vendite domestiche. Ad aprile 2026, la casa automobilistica ha piazzato 314.400 veicoli, un dato che corrisponde a un calo del 15,7% rispetto allo stesso mese del 2025. E non si tratta di un episodio isolato. E’ l’ottavo mese di fila in cui le vendite scendono. Per un marchio che viene spesso definito il rivale più temibile di Tesla, non è esattamente il tipo di trend che ci si aspetterebbe.
Eppure, chi conosce un po’ la storia di BYD sa quanto sia stata spettacolare la sua ascesa. Nata come produttrice di batterie, l’azienda si è trasformata nel giro di pochi anni in un gigante della auto elettrica, capace di competere con i più grandi del settore a livello globale. La ricetta era semplice, almeno sulla carta: veicoli con prestazioni convincenti venduti a prezzi aggressivi. Una formula che ha funzionato alla grande, permettendo a BYD di diventare leader prima in Cina e poi su scala mondiale.
BYD: il mercato cinese è diventato un campo di battaglia
Il problema, ora, si chiama concorrenza interna. Il mercato cinese è forse il più competitivo al mondo per quanto riguarda le auto, e marchi come Geely e Chery stanno giocando una partita durissima al ribasso sui prezzi. Il tutto senza dimenticare che in Cina i modelli termici e ibridi restano molto popolari, il che rende il quadro ancora più complesso per chi punta forte sull’elettrico.
Detto questo, non è tutto nero per BYD. Anzi, fuori dalla Cina le cose vanno decisamente meglio. Le esportazioni ad aprile 2026 sono cresciute del 70,9% rispetto ad aprile 2025, con ben 134.542 veicoli spediti all’estero. La quota delle vendite internazionali ha raggiunto il 42,8% del totale, un dato che racconta quanto stia diventando cruciale il mercato globale per compensare le difficoltà in patria.
Batteria Blade 2.0 e ricarica lampo: BYD non resta a guardare
Per restare competitiva, BYD sta puntando forte sull’innovazione tecnologica. La nuova batteria Blade 2.0, ad esempio, promette una ricarica completa in appena 9 minuti grazie alla tecnologia Flash Charging, presentata per la prima volta sulla Denza Z9 GT. E il network di ricarica collegato dovrebbe espandersi rapidamente anche in Europa, un segnale chiaro di quanto BYD voglia consolidare la propria presenza oltre i confini asiatici.
C’è poi la questione della strategia multi marchio. BYD non è solo BYD, per così dire. Il gruppo controlla anche Denza, posizionata nel segmento premium, Fang Cheng Bao nel generalista di fascia alta, e Yangwang nel lusso. Sul fronte del marchio principale, la gamma spazia dall’accessibile Dolphin Surf fino ai modelli più esclusivi della linea Sealion. Un portafoglio ampio, pensato per coprire praticamente ogni fascia di mercato e provare a contenere quel calo di vendite che, mese dopo mese, continua a farsi sentire.
