Il mondo dei giochi di ruolo sta vivendo un momento che qualcuno non esita a paragonare ai fasti degli anni Novanta, e a dirlo non è un osservatore qualunque. Konrad Tomaszkiewicz, ex director di The Witcher 3, ha speso parole molto lusinghiere per Clair Obscur Expedition 33 e Crimson Desert, arrivando a definirli come una sorta di revival creativo che richiama l’epoca d’oro dei GDR. Parole che pesano parecchio, considerando il curriculum di chi le pronuncia.
Tomaszkiewicz, che di recente ha condiviso dettagli e retroscena su The Blood of Dawnwalker, il suo nuovo progetto, si è soffermato sul lavoro svolto da Sandfall e Pearl Abyss, i team di sviluppo rispettivamente dietro Expedition 33 e Crimson Desert. Secondo il director, entrambi i titoli trasudano quella stessa energia creativa, quella voglia di osare che si respirava nei giochi di ruolo degli anni Novanta. Un periodo in cui ogni nuovo titolo sembrava riscrivere le regole del genere, con idee fresche e meccaniche coraggiose che hanno plasmato generazioni di giocatori.
Perché il paragone con gli anni Novanta non è affatto casuale
Chi ha vissuto quella stagione sa bene cosa significava: ogni anno uscivano titoli capaci di ridefinire le aspettative. Era un periodo fertile, quasi irripetibile. Eppure, stando alle impressioni di Tomaszkiewicz, qualcosa di simile potrebbe star accadendo di nuovo. Expedition 33 e Crimson Desert rappresenterebbero, nelle sue parole, l’avanguardia di un nuovo movimento creativo all’interno del genere GDR. Non si tratta semplicemente di giochi belli da vedere o tecnicamente impressionanti, ma di produzioni che sembrano voler rischiare, proporre visioni diverse, mescolare le carte in tavola.
Il fatto che un veterano come Tomaszkiewicz, uno che ha guidato lo sviluppo di The Witcher 3 (un gioco che ancora oggi viene citato come pietra miliare del genere), si esprima con questo livello di entusiasmo la dice lunga sulla qualità percepita di questi due progetti. Non è esattamente il tipo di persona che lancia complimenti a caso.
Un momento cruciale per il futuro dei giochi di ruolo
La scena dei GDR è stata a lungo dominata da franchise consolidati e sequel sicuri, ma l’arrivo quasi simultaneo di titoli come Expedition 33 e Crimson Desert sembra indicare una direzione diversa. Sandfall, con il suo approccio artistico e narrativo peculiare, e Pearl Abyss, con un progetto che promette di mescolare azione e ruolo in modi ancora poco esplorati, stanno attirando l’attenzione non solo del pubblico ma anche di addetti ai lavori del calibro di Tomaszkiewicz.
E non va dimenticato il contesto: lo stesso Tomaszkiewicz è impegnato con The Blood of Dawnwalker, un titolo che si inserisce a pieno titolo in questa ondata di nuovi giochi di ruolo ambiziosi. Il panorama, insomma, si sta arricchendo di proposte che puntano in alto, e il paragone con quella stagione irripetibile degli anni Novanta, per quanto audace, potrebbe non essere poi così esagerato. La sensazione condivisa da diversi addetti ai lavori è che il genere stia entrando in una fase di rinnovata vitalità, con studi pronti a scommettere su idee originali piuttosto che su formule già collaudate. Expedition 33 e Crimson Desert, secondo quanto dichiarato dal director di The Witcher 3, sarebbero i titoli che meglio incarnano questo spirito.
