Mentre Realme 16 Pro e 16 Pro+ sono sbarcati in Italia appena a marzo, un altro membro della famiglia si sta facendo strada verso il debutto. Si tratta di Realme 16T, il successore di quel Realme 15T che aveva visto la luce lo scorso settembre in India. E proprio nelle ultime ore, il dispositivo è apparso per la prima volta sulla piattaforma Geekbench, svelando alcuni dettagli tecnici piuttosto significativi per inquadrare la sua collocazione sul mercato.
Il telefono, che porta il nome in codice RMX5268, ha fatto registrare 784 punti nel test single core e 2.007 punti in multi core. Non sono numeri da capogiro, e nessuno se lo aspettava: parliamo di un terminale che si posiziona con chiarezza nella fascia medio bassa. Del resto, la serie “T” di Realme ha sempre rappresentato una proposta meno muscolare ma più accessibile in termini di prezzo rispetto alle varianti Pro. Realme 16T non sembra voler tradire questa filosofia.
Processore e GPU: cosa sappiamo del cuore di Realme 16T
Andando a guardare cosa si nasconde sotto la scocca, il benchmark ha rivelato un chipset MediaTek con sigla MT6835, affiancato da una GPU Mali G57 MC2. Mettendo insieme questi indizi, tutto porta a pensare che il processore scelto sia il MediaTek Dimensity 6300, un chip progettato per offrire un buon compromesso tra efficienza energetica e prestazioni nell’uso quotidiano, senza pretese di potenza bruta.
C’è però un aspetto che vale la pena sottolineare. Se davvero si trattasse del Dimensity 6300, sarebbe tecnicamente un piccolo passo indietro rispetto al Dimensity 6400 Max che equipaggiava il predecessore, Realme 15T. Una scelta che potrebbe sembrare curiosa, ma non del tutto insolita nel segmento più economico, dove le aziende bilanciano spesso le specifiche hardware con ottimizzazioni software per contenere il prezzo finale e migliorare l’autonomia.
Disponibilità e aspettative sul lancio
Per il momento le informazioni su Realme 16T si fermano qui. Non ci sono ancora dettagli ufficiali su display, batteria, comparto fotografico o design. E soprattutto, resta da capire se questo modello arriverà anche nei mercati europei oppure resterà confinato al mercato indiano, come successo con il suo predecessore. Il fatto che la comparsa su Geekbench sia avvenuta ora lascia comunque pensare che il lancio non sia poi così lontano, perché di solito queste apparizioni anticipano di qualche settimana la presentazione ufficiale.

