L’integrazione tra intelligenza artificiale e casa connessa entra in una nuova fase. Google Home si prepara ad accogliere Gemini anche in Europa, con un’espansione che parte proprio in questi giorni e coinvolge un numero crescente di utenti. Dopo le prime anticipazioni di aprile, ora arrivano segnali concreti di un rollout più rapido, destinato a rendere l’assistente sempre più centrale nella gestione domestica.
Gemini su Google Home disponibile anche in Italia
Secondo quanto comunicato da Anish Kattukaran, CEO della divisione Home, Google ha avviato una nuova fase di distribuzione che include diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, oltre alla regione Asia-Pacifico.
L’integrazione riguarda Gemini for Home, una versione ottimizzata per la gestione dei dispositivi smart attraverso Google Home. L’accesso, almeno inizialmente, avviene tramite un programma anticipato, a cui è possibile iscriversi direttamente dall’app. Il rilascio non è simultaneo per tutti, ma negli ultimi giorni si è registrata un’accelerazione evidente nello smaltimento delle richieste. Chi è già in lista potrebbe ricevere l’attivazione prima del previsto.
Miglioramenti su velocità e comprensione dei comandi
Parallelamente all’espansione geografica, Google sta lavorando anche sull’ottimizzazione tecnica. Le ultime versioni introducono miglioramenti nella velocità di risposta e nella capacità di comprendere richieste più articolate.
Questo aspetto è particolarmente importante nelle situazioni quotidiane, come l’attivazione di automazioni o la gestione di più dispositivi con un singolo comando. L’obiettivo è rendere l’esperienza più naturale, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’interazione complessiva.
Inoltre, l’azienda ha ampliato il supporto linguistico, elemento fondamentale per garantire un utilizzo efficace anche nei mercati europei.
Accesso su invito e rollout ancora in corso
Un punto importante riguarda la modalità di attivazione. Le funzioni basate su AI non vengono abilitate automaticamente sui dispositivi compatibili. È necessario iscriversi al programma di accesso anticipato e attendere l’abilitazione. L’iscrizione permette di entrare in una lista d’attesa che, secondo le ultime indicazioni, si sta muovendo più velocemente rispetto alle settimane precedenti.
Il rollout resta comunque graduale e non ancora completato. L’espansione proseguirà nelle prossime settimane, con una diffusione sempre più ampia delle nuove funzionalità.
