Gemini sta per sbarcare su Android Automotive, e la cosa interessante è che non servirà per forza avere un’auto appena uscita dal concessionario. Google ha annunciato che il suo assistente basato sull’intelligenza artificiale andrà a sostituire Google Assistant sui veicoli dotati del sistema operativo Android Automotive, con un aggiornamento che nei prossimi mesi raggiungerà anche le auto già in circolazione. Le vetture nuove con Google integrato di serie, invece, avranno Gemini già preinstallato al posto del vecchio assistente digitale. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, Google ha fatto capire che la maggior parte dei veicoli dal 2020 in poi dovrebbe ricevere l’aggiornamento software.
L’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza più fluida e naturale durante la guida. Quando Gemini è attivo, compare una barra luminosa multicolore sopra la taskbar del display, accompagnata da un pulsante con la scritta “Ask Gemini”. Da lì parte tutto. Google ha condiviso diversi esempi pratici per far capire come dovrebbe funzionare nel concreto l’interazione con il nuovo assistente, e vale la pena scorrerli perché danno un’idea piuttosto chiara di quanto sia cambiato l’approccio.
Conversazioni naturali, controlli del veicolo e Gemini Live
Una delle funzioni più utili riguarda la ricerca di soste lungo il percorso. Si può dire a Gemini qualcosa come: “Devo pranzare, trovami dei ristoranti ben recensiti lungo la strada, con posti a sedere all’aperto. Non ho fretta.” Gemini incrocia le informazioni con Google Maps, propone delle opzioni, e poi si può continuare la conversazione con domande di approfondimento tipo “Com’è il parcheggio?” oppure “Hanno opzioni vegetariane?”. Il tutto senza perdere il filo del discorso.
Poi c’è la parte relativa ai messaggi: si può chiedere a Gemini di riassumere gli SMS ricevuti, così da rispondere con cognizione di causa senza distrarsi dalla guida. E per la musica, basta descrivere un’atmosfera. Anche senza conoscere il nome di una stazione radio o di una playlist, Gemini capisce richieste del tipo: “Metti del folk rock anni ’70 allegro per una guida in montagna, ma salta le ballate lente.” Funziona anche con app di streaming musicale come YouTube Music.
Chi vuole andare oltre le semplici domande può attivare Gemini Live, proprio come sull’esperienza Android. In questa modalità è possibile avere conversazioni più lunghe e articolate. Per esempio, si può chiedere qualcosa sulla propria destinazione, ricevere curiosità storiche, e interrompere per approfondire un dettaglio che ha colpito. Un tipo di interazione che somiglia molto a una chiacchierata reale.
Accesso ai comandi dell’auto e informazioni in tempo reale
L’integrazione di Gemini su Android Automotive va però anche più in profondità. Sui sistemi con Google integrato di serie, l’assistente può accedere ai controlli del veicolo e rispondere a comandi più sfumati. Si può chiedere, ad esempio, come preparare l’auto per un lavaggio automatico, oppure come programmare il portellone posteriore affinché non si apra completamente in un garage con il soffitto basso. Le risposte sono personalizzate in base al modello specifico dell’auto, perché Gemini attinge direttamente dai manuali forniti dal costruttore.
Per chi guida un’auto elettrica, è possibile ottenere informazioni in tempo reale sullo stato della batteria, chiedendo ad esempio quale sarà il livello di carica all’arrivo a destinazione. E se fa freddo e c’è nebbia, basta dire qualcosa come “Si gela qui dentro ed è tutto appannato” perché Gemini alzi il riscaldamento e attivi lo sbrinatore. Le azioni disponibili, precisa Google, variano a seconda della marca e del modello del veicolo.
L’aggiornamento di Gemini per Android Automotive verrà distribuito inizialmente agli utenti idonei negli Stati Uniti, con la possibilità di scegliere se passare al nuovo assistente o restare con Google Assistant. Google ha specificato che l’espansione ad altre lingue e altri Paesi avverrà in un “futuro prossimo”.
