Le prestazioni della rete mobile in Italia in merito all’anno 2025 sono cresciute in maniera piuttosto netta rispetto all’anno precedente, eppure basta guardare i numeri regione per regione per accorgersi che il Paese viaggia ancora a velocità molto diverse. A dirlo sono i dati aggiornati dell’Osservatorio Segugio.it, costruiti sulle rilevazioni nPerf e sugli speed test eseguiti direttamente dagli utenti sparsi su tutto il territorio nazionale.
Partiamo dai numeri generali, che qualche soddisfazione la danno. La velocità media in download ha toccato i 99,96 Mbps, un bel +14% rispetto al 2024. La disponibilità del 5G è salita al 25,85%, e la latenza media è calata del 6,3%, passando da 49,51 ms a 46,35 ms. L’unico dato rimasto sostanzialmente fermo è la velocità in upload, stabile sui 15,5 Mbps. Una crescita complessiva che testimonia gli investimenti fatti dagli operatori, ma che racconta solo una parte della storia.
Chi vola e chi arranca: la mappa delle differenze territoriali
Ed è proprio scendendo nel dettaglio regionale che le cose si fanno più interessanti. La Valle d’Aosta guida la classifica con 127,9 Mbps in download e una diffusione del 5G al 34,79%, numeri che fanno quasi impressione se confrontati con la media nazionale. Subito dietro si piazzano la Calabria con 119,3 Mbps e il Trentino Alto Adige a quota 117,2 Mbps, entrambe sopra la media sia per velocità che per copertura della rete di quinta generazione.
In fondo alla classifica si trova invece l’Umbria, ferma a soli 57 Mbps in download, un risultato che in pratica è quasi la metà della media nazionale. Male anche Marche (85,5 Mbps) e Toscana (86 Mbps), con valori che restano ben al di sotto di quanto raggiunto dalle regioni più performanti. E poi c’è un aspetto che vale la pena sottolineare: il 5G non cresce ovunque allo stesso modo. In Valle d’Aosta l’incremento è stato del 9,23%, in Sicilia del 6% e nelle Marche del 5,92%. Ma in alcune regioni si registra addirittura un calo nella diffusione della rete 5G, come in Lazio, Liguria e soprattutto in Abruzzo, dove il dato segna un preoccupante meno 4,06%.
Cosa dicono gli esperti e cosa manca ancora
Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Segugio.it, ha commentato così i risultati: “I miglioramenti anno su anno e la buona velocità in download sulla media nazionale dimostrano gli sforzi rilevanti introdotti dalle aziende di telecomunicazioni in termini di connettività mobile“. Benazzi ha poi aggiunto che “rimangono alcune differenze territoriali importanti, soprattutto in download”, sottolineando quanto sia utile oggi individuare una tariffa mobile che offra convenienza, buona copertura 5G e una quantità generosa di dati, possibilmente illimitati.
Nonostante i progressi documentati, la qualità della rete mobile in Italia continua a dipendere in modo significativo dalla zona in cui ci si trova e dal livello di sviluppo delle infrastrutture locali. Negli ultimi tempi, tra l’altro, gli utenti hanno a disposizione molti più giga rispetto al passato, e sono sempre di più gli operatori che propongono offerte con giga illimitati.
