Capita a chiunque, prima o poi: si arriva al casello autostradale e ci si accorge di aver preso la corsia sbagliata, oppure le auto davanti sono ferme e non si muovono. La tentazione di ingranare la retromarcia e cambiare fila è forte, ma quella che sembra la soluzione più rapida è in realtà la scelta peggiore. Fare retromarcia al casello autostradale non è solo pericoloso: è espressamente vietato e comporta una multa che può arrivare a cifre davvero importanti.
A stabilirlo è l’articolo 176 del Codice della Strada, che al comma 1 vieta di effettuare la retromarcia anche sulle corsie per la sosta di emergenza, con l’unica eccezione delle manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio. Ora, qualcuno potrebbe far notare che nel testo della norma non vengono citate espressamente le barriere per il pagamento dei pedaggi. E qui sta il punto: i caselli fanno parte a tutti gli effetti della rete autostradale, quindi la legge si applica eccome anche in quella zona.
E le conseguenze non sono leggere. La sanzione pecuniaria per chi viene sorpreso a procedere in retromarcia nei pressi dei caselli autostradali va da un minimo di 430 euro fino a un massimo di 1.731 euro. Ma non finisce qui, perché oltre alla multa è prevista anche la revoca della patente di guida e il fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. Se poi qualcuno dovesse ripetere la stessa infrazione, scatta la confisca amministrativa del veicolo. Parliamo quindi di una situazione che può diventare molto seria, ben al di là del semplice esborso economico.
Cosa fare al casello per evitare problemi
La domanda a questo punto sorge spontanea: se la barra non si alza, se ci si è infilati per errore nella corsia riservata al Telepass senza avere il dispositivo, o se c’è un qualsiasi problema tecnico, qual è il comportamento corretto? La risposta è semplice, anche se richiede un po’ di pazienza.
Ogni porta del casello è dotata di un pulsante per contattare il servizio di assistenza della rete autostradale. È fondamentale non scendere mai dall’auto: basta premere il pulsante e attendere le istruzioni dell’operatore. Nel caso in cui il problema riguardi la mancata lettura del dispositivo di telepedaggio, l’operatore potrà procedere alla lettura da remoto e sbloccare il passaggio.
Se invece non si dispone di Telepass o di altri dispositivi di pagamento, la procedura è comunque gestibile senza drammi. Verrà effettuata la lettura della targa del veicolo, dopodiché sarà emesso uno scontrino per il mancato pagamento con l’indicazione dell’importo dovuto e le modalità per saldare il pedaggio.
