La notizia ha fatto il giro del mondo in poche ore: Meta ha perso 20 milioni di utenti attivi giornalieri nell’ultimo trimestre, un dato che pesa parecchio anche se l’azienda di Zuckerberg prova a ridimensionarlo. Il numero arriva dalla stessa Meta, comunicato durante la call sugli utili di mercoledì, e si riferisce alla metrica che l’azienda chiama “Family daily active people”, cioè il conteggio complessivo di chi usa ogni giorno almeno una tra Facebook, Instagram, WhatsApp o Messenger. Rispetto ai tre mesi precedenti, quel numero è calato di 20 milioni di persone.
Meta perde utenti ma spende miliardi sull’intelligenza artificiale
Secondo la spiegazione ufficiale, il calo degli utenti di Meta sarebbe dovuto a interruzioni della rete internet in Iran e a restrizioni sull’accesso a WhatsApp in Russia. Il punto è che, accorpando le statistiche di tutte le piattaforme in un unico numero, risulta impossibile capire quale servizio stia effettivamente soffrendo di più. Una scelta, quella di raggruppare tutto insieme, che lascia più di qualche dubbio sulla trasparenza del dato.
Nel frattempo, l’azienda non ha la minima intenzione di rallentare gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Anzi, li sta aumentando. Le spese in conto capitale previste per il 2026 sono state riviste al rialzo e ora si collocano in una forchetta tra circa 115 e 134 miliardi di euro, circa 9 miliardi di euro in più rispetto alle stime precedenti. A spingere verso l’alto questi numeri sono soprattutto i costi più elevati dei componenti e, in misura minore, le spese per ampliare la capacità dei data center futuri. La direttrice finanziaria Susan Li ha ammesso durante la call con gli investitori che in passato Meta aveva sottostimato la propria domanda di potenza di calcolo. Una correzione di rotta bella grossa, insomma.
Ricavi record ma Reality Labs continua a perdere miliardi
Non tutto va male nei conti di Meta, va detto. I ricavi trimestrali hanno toccato circa 52 miliardi di euro, con una crescita del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando si erano fermati a circa 39 miliardi di euro. Si tratta della crescita più rapida registrata dal 2021, un risultato che in qualsiasi altro contesto sarebbe stato celebrato senza riserve.
Il problema è che accanto a questi numeri positivi c’è una voce che continua a sanguinare: Reality Labs, la divisione che sviluppa dispositivi indossabili e visori per la realtà virtuale, ha registrato una perdita operativa di circa 3,7 miliardi di euro nel trimestre. E il quadro diventa ancora più cupo se si considera che i dipendenti di Reality Labs sono stati colpiti da due ondate di licenziamenti da gennaio a oggi.
