La questione attorno a Claude Mythos si sta facendo sempre più intricata, e coinvolge direttamente la Casa Bianca. Stando a quanto emerso, l’amministrazione Trump non vorrebbe che Anthropic allarghi l’accesso al suo modello di intelligenza artificiale più avanzato ad altre aziende. I motivi? Una combinazione di timori legati alla sicurezza nazionale e, forse meno nobilmente, la volontà di garantirsi una corsia preferenziale nell’utilizzo della tecnologia.
Attualmente Claude Mythos funziona su invito. Solo una cinquantina tra aziende, organizzazioni e agenzie governative, compresa la NSA, possono testarlo attraverso il cosiddetto Project Glasswing. Anthropic avrebbe voluto ampliare il giro fino a circa 120 realtà, ma da Washington sarebbe arrivato un veto piuttosto netto. Il timore dichiarato è che un accesso più esteso al modello possa creare problemi sul fronte della sicurezza. Claude Mythos, va detto, è in grado sia di individuare vulnerabilità software sia di scrivere gli exploit necessari per sfruttarle. Una capacità che lo rende potentissimo, ma anche potenzialmente pericoloso. Peraltro, il modello sarebbe già finito nelle mani di soggetti terzi non autorizzati, il che rende la preoccupazione della Casa Bianca quantomeno tardiva.
Tra blacklist e linee guida: la strana posizione dell’amministrazione Trump
C’è poi un aspetto che fa quasi sorridere. Alcuni funzionari dell’amministrazione Trump temerebbero che Anthropic non disponga della potenza di calcolo sufficiente per garantire un servizio efficiente alle agenzie governative statunitensi. Un’obiezione curiosa, considerando che la stessa Anthropic è stata inserita in una blacklist normalmente riservata ai nemici stranieri, con la designazione “supply chain risk” da parte del Pentagono.
Eppure, nonostante questa classificazione, la Casa Bianca avrebbe iniziato a lavorare su apposite linee guida per aggirare proprio quel blocco e consentire comunque l’accesso ai modelli dell’azienda californiana. Una mossa che potrebbe anche portare alla rimozione della designazione stessa, mettendo fine allo scontro legale in corso. Il messaggio sembra chiaro: Washington vuole usare Claude Mythos, ma alle proprie condizioni.
Anthropic punta a una valutazione da record
A dispetto di tutto questo balletto politico, la situazione finanziaria di Anthropic appare tutt’altro che compromessa. L’azienda sarebbe vicina ad avviare un nuovo round di finanziamenti con l’obiettivo di raccogliere circa 47 miliardi di euro, portando la propria valutazione complessiva oltre gli 840 miliardi di euro. Per avere un termine di paragone, si tratta di una cifra superiore alla valutazione attuale di OpenAI, che si attesta intorno ai 795 miliardi di euro.
