La storia di DONKEY.BAS è una di quelle perle della Silicon Valley che mescolano genialità, fretta e un pizzico di imbarazzo cosmico. È il 1980, Bill Gates ha appena fondato Microsoft insieme a Paul Allen, e la giovane azienda è poco più di una startup che sgomita all’ombra di una Apple in piena ascesa. Gates vuole dimostrare cosa può fare un piccolo PC usando il linguaggio BASIC per 86-DOS. Sa perfettamente dove arriva la macchina e dove iniziano i suoi limiti.
L’occasione arriva con un accordo che cambierà tutto. Il software DOS viene venduto a IBM per circa 400.000 euro. Nel frattempo, Microsoft acquisisce anche i diritti di QDOS da Seattle Computer Products. Ma c’è un dettaglio nascosto in quel contratto con IBM: serve una versione di BASIC per principianti, accompagnata da qualche giochino semplice per mostrare le potenzialità del linguaggio. Parliamo di un sistema con appena 8 KB di memoria. Ed è così che a Bill Gates, nel cuore della notte e in poche ore di lavoro, viene in mente DONKEY.BAS.
Il concetto del gioco? Un veicolo che sembra una Formula 1 (ma in realtà è un trattore) deve evitare degli asini su una strada. Quasi sempre qualcuno finisce schiacciato. Fine. Questo è tutto quello che c’era da sapere su Donkey.
La reazione furiosa in casa Apple
Durante una conferenza per partner nel 2001, lo stesso Gates raccontò come andarono le cose quella notte. Lui e Neil Konzen erano chiusi alle 4 del mattino con il prototipo del PC IBM, in una stanzetta minuscola. Quelli di IBM avevano insistito perché chiudessero la porta a chiave. L’unico spazio disponibile era un armadio con lucchetto, e la temperatura superava i 37°C. Eppure, continuarono a programmare fino a notte fonda per tirare fuori quella piccola applicazione dimostrativa. Gates ammise che, in quel momento, fu molto emozionante.
Ma qualcuno la prese decisamente male. Andy Hertzfeld, uno dei primi storici dipendenti di Apple insieme a Chris Espinosa e Bill Fernandez, non si trattenne. Hertzfeld era quello che chiamavano il “mago del software”: aveva scritto praticamente tutti gli strumenti fondamentali del primo Macintosh ed era un esperto di BASIC. Sapeva esattamente di cosa parlava quando disse che DONKEY.BAS era “il gioco più vergognoso” che avesse mai visto. Secondo lui, il concetto era pessimo tanto quanto la grafica rozza che lo accompagnava.
La sorpresa di Hertzfeld aumentò ulteriormente quando scoprì chi c’era dietro quel codice. Il fatto che il cofondatore di Microsoft avesse voluto addirittura prendersi il merito nei commenti del programma gli sembrò incredibile. Un gioco così mediocre, firmato da Bill Gates in persona.
Da imbarazzo storico a piccolo cimelio digitale
Eppure DONKEY.BAS è diventato, col tempo, il precursore di tutti i giochi per IBM PC. E la storia non finisce lì. Nel 2001, Microsoft decise di omaggiare quel frammento di storia creando una versione 3D chiamata “DONKEY.NET”. Perfino il MIT (Istituto di Tecnologia del Massachusetts) conserva una copia del gioco funzionante su browser.
Il colpo di scena più ironico è però un altro. Circa un decennio dopo, Donkey approdò su iTunes: “Donkey.App” è un gioco mobile disponibile per iOS e watchOS al prezzo di 0,99 euro. Ed è ancora reperibile oggi.
