Il mondo degli assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale si arricchisce di un nome nuovo, anche se la sua comparsa è stata a dir poco fugace. Cosmo è la nuova assistente AI che Google ha brevemente pubblicato sul Play Store prima di rimuoverla in modo altrettanto rapido, lasciando parecchi interrogativi aperti. Si tratta di un progetto che sembra andare ben oltre i classici chatbot a cui ci siamo abituati, puntando su un concetto chiave, la proattività.
Quello che rende Cosmo diversa rispetto ad altre soluzioni già disponibili, come Gemini o assistenti simili, è proprio la capacità di agire in autonomia. Non si limita a rispondere quando qualcuno fa una domanda. Lavora in background, “dietro le quinte” del dispositivo Android su cui viene installata, occupandosi di compiti e attività senza che ci sia bisogno di impartire ogni singolo comando. Un approccio che ricorda molto quello degli agenti AI visti di recente in ambiente Windows con Copilot, e che rappresenta un salto concettuale non da poco nel modo in cui interagiamo con la tecnologia sui nostri smartphone.
Cosa può fare Cosmo e come funziona
Stando alle informazioni emerse dal listino apparso brevemente sul Play Store, l’applicazione pesa circa 1,13 GB e integra al suo interno il modello locale Gemini Nano. Una volta installata, Cosmo richiede diversi permessi per funzionare correttamente, il che è del tutto prevedibile per un’assistente pensata per gestire attività così variegate. L’interfaccia della chat, almeno nella versione apparsa online, risulta piuttosto basica e minimale, un dettaglio che fa pensare a un progetto ancora in fase sperimentale e lontano dalla versione definitiva.
Le funzionalità promesse, però, sono già piuttosto interessanti. Si parla della creazione di file di testo, dell’organizzazione del calendario con relativi eventi, della gestione di timer, della possibilità di effettuare ricerche complesse e anche di ricevere promemoria su cose dimenticate al momento. Tutto questo gestito direttamente dall’assistente, che si occupa di esaurire le richieste specifiche in base alle necessità di chi la utilizza.
Tre modalità di utilizzo e una scomparsa misteriosa
Un aspetto particolarmente curioso riguarda le modalità di funzionamento disponibili nelle impostazioni dell’app. Cosmo offre tre opzioni distinte. “Hybrid”, che permette di usarla sia connessi alla rete sia in locale; “PI Only”, che sfrutta i server Pi; e infine “Nano Only”, che funziona esclusivamente in locale attraverso il modello Gemini Nano. Questa flessibilità suggerisce che Google stia lavorando su un’assistente capace di adattarsi a contesti diversi, anche quando la connessione a internet non è disponibile.
La parte più curiosa dell’intera vicenda, però, resta la rimozione improvvisa dal Play Store. Google non ha fornito spiegazioni ufficiali, ma la rapidità con cui Cosmo è stata tolta dallo store fa pensare con tutta probabilità a un errore di pubblicazione, magari una release anticipata rispetto ai piani previsti. Non sarebbe la prima volta che succede una cosa del genere, e del resto l’interfaccia ancora grezza dell’app sembra confermare questa ipotesi. Eventuali aggiornamenti da parte della compagnia potrebbero arrivare nel corso dei prossimi giorni o settimane.
