Il confine della Via Lattea è stato individuato per la prima volta con precisione, e la sorpresa è che si trova molto più vicino di quanto la comunità scientifica ipotizzasse fino a oggi. Un team di ricerca internazionale ha stabilito che la maggior parte della formazione stellare nella nostra galassia avviene entro circa 40 mila anni luce dal Centro galattico. Oltre quel limite, le stelle che si trovano sono per lo più “migranti”, cioè nate altrove e poi spostatesi nel tempo. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Astronomy and Astrophysics.
Come crescono le galassie e cosa rende speciale la Via Lattea
Le galassie non formano stelle in modo uniforme. In generale, le stelle risultano più giovani man mano che ci si allontana dal centro, perché nelle regioni esterne la formazione stellare è cominciata più di recente. La Via Lattea segue questo schema, ma solo fino a un certo punto. L’età media delle stelle diminuisce progressivamente spostandosi dal centro verso l’esterno, proprio come ci si aspetterebbe. Eppure, a circa 35/40 mila anni luce dal Centro galattico, succede qualcosa di inatteso, la tendenza si inverte. Le stelle ricominciano a risultare più vecchie con l’aumentare della distanza. Creano così quello che gli scienziati descrivono come un caratteristico profilo di età a forma di U.
“L’estensione del disco di formazione stellare della Via Lattea è stata a lungo una questione aperta nell’archeologia galattica. Mappando come cambia l’età delle stelle all’interno del disco, ora abbiamo una risposta chiara e quantitativa”, ha spiegato l’autore dello studio Karl Fiteni.
Come è stato trovato il confine della Via Lattea
Per arrivare a questo risultato, il gruppo di ricerca ha analizzato più di 100 mila stelle giganti, sfruttando dati spettroscopici provenienti dalle indagini Lamost e Apogee, combinati con le misurazioni del satellite Gaia. Partendo dalla distribuzione dell’età a forma di U, e affiancandola a simulazioni avanzate dell’evoluzione galattica, i ricercatori sono riusciti a stabilire che il punto in cui le stelle risultano mediamente più giovani coincide con una drastica riduzione dell’efficienza di formazione stellare. Questo avviene a circa 40 mila anni luce dal centro, confermando che quello è il vero confine del disco di formazione stellare della Via Lattea.
“I dati ora disponibili consentono di ottenere età stellari sempre più precise, che diventano strumenti potenti per decifrare la storia della Via Lattea, inaugurando una nuova era di scoperte sulla nostra galassia”, ha commentato il co-autore Joseph Caruana.
Perché la formazione stellare si ferma proprio lì?
Una domanda resta ancora senza risposta definitiva: perché la formazione stellare cala proprio a quella distanza dal centro? Tra le ipotesi avanzate dai ricercatori, una delle più interessanti chiama in causa la barra centrale della Via Lattea. La sua influenza gravitazionale potrebbe provocare l’accumulo di gas a determinati raggi, condizionando dove e quanto si formano nuove stelle. Un’altra possibilità riguarda la curvatura esterna della galassia, dove il disco si incurva e potrebbe alterare le condizioni necessarie perché nascano nuove stelle.
Anche se la causa esatta è ancora oggetto di indagine, lo studio conferma che l’andamento a forma di U dell’età stellare rappresenta un indicatore affidabile del limite di formazione stellare della Via Lattea. “In astrofisica utilizziamo simulazioni eseguite su supercomputer per identificare i meccanismi fisici responsabili delle caratteristiche che osserviamo nelle galassie”, ha dichiarato il co-autore João As Amarante. “In questo studio abbiamo dimostrato come la migrazione stellare modella il profilo di età del disco e identificato dove termina la regione di formazione stellare”.
