Qualche settimana fa ASUS aveva presentato il ROG Equalizer, un cavo pensato per le schede grafiche più esigenti e basato sullo standard rivisitato 12V-2×6, che rappresenta un’evoluzione del discusso 12V-HPWR. L’obiettivo dichiarato era chiaro: risolvere definitivamente i problemi di surriscaldamento e fusione che hanno colpito le schede più potenti, in particolare GeForce RTX 4090 e RTX 5090. Adesso finalmente si conosce il prezzo: circa 50 euro, stando al costo di EUR 43 indicato sul web store ufficiale ASUS negli Stati Uniti. Per il mercato italiano non ci sono ancora conferme ufficiali, ma è ragionevole aspettarsi una conversione sostanzialmente alla pari.
Cinquanta euro per un cavo da GPU non sono pochi, su questo non si discute. Però vale la pena considerare una cosa: ROG Equalizer diventa davvero rilevante quando si parla di schede che costano attorno ai 2.000 euro, e il suo scopo è prevenire danni gravi e irreversibili a quelle stesse schede. Certo, in caso di guasto c’è la garanzia, ma tra tempi di attesa, spedizioni e il periodo in cui si resta senza la propria GPU, il conto dello stress sale parecchio. E poi, a voler essere onesti, non si tratta di un semplice cavo: è un componente piuttosto sofisticato dal punto di vista ingegneristico.
Perché le schede top di gamma rischiano la fusione
I fattori che portano alla bruciatura delle GeForce di fascia alta sono essenzialmente tre. Il primo riguarda il connettore 12V-HPWR originale, che presentava difetti di progettazione: i pin del maschio sul cavo non facevano sempre un buon contatto con la femmina sulla scheda grafica. Il secondo problema è legato ai consumi elevatissimi delle RTX di classe 90, che spingono i singoli fili del cavo troppo vicino al loro limite di carico massimo. Il terzo, forse il più critico, è che queste schede non integrano più un circuito di bilanciamento del carico né un sistema di controllo adeguato.
Quando uno dei fili non fa contatto in modo corretto, tutta la corrente richiesta dalla scheda viene redistribuita sui fili rimanenti, che finiscono per superare la loro portata nominale e iniziano a surriscaldarsi in modo pericoloso. La scheda, non avendo modo di accorgersi di quanto sta accadendo, non attiva alcuna protezione e continua a far passare corrente fino alla fusione del connettore.
Come funziona ROG Equalizer e cosa cambia in pratica
La logica di ASUS è stata piuttosto diretta: se il circuito di bilanciamento del carico non è presente sulle schede, tanto vale inserirlo direttamente nel cavo. E i risultati, almeno stando ai dati forniti, sembrano molto convincenti. Durante uno stress test con FurMark al 100% di occupazione della GPU per periodi prolungati, la temperatura del connettore è scesa di circa 9°C rispetto a un cavo standard. Test ancora più estremi, condotti in condizioni di laboratorio, suggeriscono che provocare la fusione di una scheda collegata tramite ROG Equalizer sia praticamente impossibile.
Il cavo non resterà un accessorio da acquistare separatamente per sempre. ASUS ha già confermato che ROG Equalizer sarà incluso come dotazione standard nelle prossime revisioni dei suoi alimentatori di fascia alta, tra cui ROG Thor III e ROG Strix Platinum. La diffusione dovrebbe partire già nel corso di questo trimestre. Per chi possiede già un alimentatore compatibile, ASUS ha previsto un programma di upgrade, anche se al momento i dettagli economici di questa iniziativa non sono ancora stati comunicati.
