Gli Apple Glasses stanno prendendo forma, e le ultime indiscrezioni raccontano un prodotto molto diverso da quello che ci si potrebbe aspettare. Niente display, niente realtà aumentata, niente effetti speciali visivi. Il punto forte sarà un altro: le gesture delle mani come metodo di controllo principale, un sistema che Apple ha già rodato con Vision Pro e che adesso vuole portare su un formato completamente diverso, leggero, da indossare tutti i giorni senza pensarci troppo.
Il bersaglio è chiaro. Apple punta a sfidare direttamente gli smart glasses nati dalla collaborazione tra Meta e Ray-Ban, che negli ultimi mesi hanno conquistato una fetta significativa di pubblico. Ma lo fa a modo suo, con un dispositivo costruito attorno all’intelligenza artificiale e pensato per funzionare senza uno schermo fisico.
Come funzioneranno gli Apple Glasses: doppia fotocamera e gesture
Il cuore tecnico degli Apple Glasses sarà un sistema a doppia fotocamera montato direttamente sulla montatura. Il primo sensore, ad alta risoluzione, servirà per scattare foto e registrare video, con l’idea di rendere la condivisione sui social immediata, quasi come usare un iPhone. Il secondo sensore è quello più interessante dal punto di vista dell’interazione: si tratta di un grandangolo a bassa risoluzione, progettato specificamente per leggere i movimenti delle mani e inviare dati visivi costanti a Siri.
È proprio questo il punto. Senza un display su cui toccare o scorrere, le gesture diventano l’unico linguaggio attraverso cui comunicare con il dispositivo. Apple ha scelto deliberatamente di non includere funzioni di realtà aumentata, sensori LiDAR o fotocamere 3D nella prima versione. La ragione è piuttosto pragmatica: preservare l’autonomia della batteria e tenere il peso sotto controllo. Per la struttura, l’azienda ha optato per l’acetato, un materiale di origine vegetale che offre flessibilità e leggerezza superiori rispetto alla plastica tradizionale. La priorità, insomma, è che questi occhiali si possano portare addosso tutto il giorno senza fastidio, evitando quell’effetto “visore ingombrante” che ha penalizzato altri prodotti della stessa categoria.
Siri potenziata e intelligenza visiva: cosa potranno fare davvero
Gli Apple Glasses sfrutteranno la versione potenziata di Siri in arrivo con iOS 27, e qui la faccenda si fa interessante. Grazie a quella che viene definita Intelligenza visiva, l’assistente vocale sarà in grado di analizzare l’ambiente circostante in tempo reale. Significa poter fare domande su ciò che si ha davanti agli occhi e ricevere informazioni contestuali, il tutto senza tirare fuori il telefono dalla tasca.
Oltre a questa funzione, il pacchetto includerà la gestione delle chiamate telefoniche e la possibilità di registrare promemoria vocali. Non è un arsenale sterminato di funzionalità, ma è coerente con la filosofia di un prodotto pensato per essere leggero sia nel peso che nell’uso quotidiano. Per quanto riguarda le tempistiche, una prima anteprima degli Apple Glasses potrebbe arrivare entro la fine del 2026, ma la commercializzazione effettiva è attesa soltanto per il 2027.
