Lo smartphone con tastiera fisica che aveva fatto parlare di sé al CES di gennaio sta prendendo forma concreta. Clicks Communicator era stato presentato in quell’occasione come un dispositivo Android pensato per richiamare l’esperienza d’uso dei vecchi BlackBerry, ma all’epoca si trattava soltanto di unità dummy, modelli non funzionanti buoni giusto per dare un’idea del design. La promessa era quella di spedire i dispositivi entro la fine del 2026, e a quanto pare il team sta rispettando i tempi previsti.
Un aggiornamento via email inviato ad aprile ha chiarito i prossimi passi nel percorso verso il lancio di Clicks Communicator. A maggio il team inizierà a condividere anteprime dell’esperienza software, dell’interfaccia e delle scelte progettuali che, nelle loro parole, dovrebbero rendere il dispositivo “distintamente un Communicator”. Entro giugno, poi, arriveranno le prime unità funzionanti da mostrare, come era stato promesso per il secondo trimestre dell’anno. Durante il terzo trimestre l’attenzione si sposterà su certificazioni e test, una fase che storicamente ha messo in difficoltà più di una startup. In parallelo, chi ha effettuato la prenotazione potrà configurare il proprio ordine scegliendo colore e layout della tastiera, oltre alle eventuali cover bonus ed edizioni limitate. Nel quarto trimestre, infine, dovrebbe partire la produzione vera e propria con le spedizioni ai possessori di prenotazioni.
Uno smartphone di fascia media con un’anima tutta sua
Per chi si fosse perso le notizie di inizio anno, vale la pena ricapitolare cosa sia esattamente Clicks Communicator. Si tratta di uno smartphone Android di fascia media con tastiera fisica integrata. Le specifiche tecniche non sono certo da capogiro, ma non è quello il punto centrale del progetto. Il dispositivo dovrebbe offrire una forma di integrazione speciale con Niagara Launcher, uno dei launcher Android più apprezzati per semplicità e leggibilità. Il prezzo si attesta intorno ai 450 euro.
La proposta, almeno nelle intenzioni del team, è quella di un dispositivo da affiancare allo smartphone principale per prendersi delle pause durante la giornata. Un apparecchio più piccolo, con una tastiera dedicata per scrivere messaggi, provare a essere produttivi e magari staccare un po’ dal flusso continuo di notifiche. Clicks Communicator si presenta quindi più come un accessorio che come un sostituto del telefono di tutti i giorni, anche se tecnicamente potrebbe esserlo, visto che include comunque uno slot per la SIM.
Ma a chi si rivolge davvero?
Chi sia esattamente il pubblico di riferimento per un dispositivo del genere resta una domanda aperta. Dopo anni passati a digitare su schermi touch, l’idea di tornare a una tastiera fisica potrebbe sembrare anacronistica a parecchi. Eppure esiste una nicchia di utenti, spesso ex possessori di BlackBerry, che non ha mai smesso di rimpiangere quella sensazione tattile e quella precisione nella digitazione. È un mercato piccolo, certo, ma evidentemente abbastanza convinto da giustificare un progetto come questo.
Nelle prossime settimane, con l’arrivo dei primi prototipi funzionanti di Clicks Communicator, ne sapremo di più su quanto il dispositivo riesca effettivamente a soddisfare questa nostalgia e, allo stesso tempo, a funzionare come strumento valido nell’utilizzo quotidiano.

