Aphelion arriva con un bagaglio di aspettative notevoli. Quando si parla di un titolo sviluppato dallo stesso studio dietro Life is Strange, è naturale aspettarsi qualcosa di speciale, soprattutto sul fronte narrativo. Eppure questa nuova avventura fantascientifica, che strizza l’occhio alla formula di Uncharted, sembra non riuscire a centrare il bersaglio. Il verdetto che emerge è piuttosto netto: nonostante le premesse interessanti e il pedigree dello sviluppatore, il gioco fatica a decollare davvero.
Un’ambizione che non trova equilibrio
Il problema principale di Aphelion sembra risiedere proprio nel tentativo di fondere due anime molto diverse. Da un lato c’è la vocazione narrativa e intimista tipica dei creatori di Life is Strange, dall’altro la volontà di offrire un’esperienza più action e cinematografica sulla scia di Uncharted. Mescolare queste due identità è un esercizio rischioso, e in questo caso il risultato appare sbilanciato. L’avventura sci-fi proposta dallo studio non riesce a far convivere in modo fluido le sequenze più riflessive con quelle d’azione, generando un ritmo che procede a singhiozzo invece di trascinare chi gioca dentro la storia.
Va detto che l’idea di partenza non è affatto banale. Portare l’esperienza di chi ha saputo raccontare storie adolescenziali con grande sensibilità dentro un contesto fantascientifico più ampio e ambizioso poteva funzionare. E probabilmente in alcune fasi di Aphelion si intravedono lampi di quel talento narrativo. Ma la sensazione complessiva è che il progetto non riesca mai a trovare il suo centro di gravità, oscillando tra momenti che vorrebbero emozionare e altri che puntano sullo spettacolo senza riuscire a colpire con la stessa forza in nessuna delle due direzioni.
Un atterraggio mancato per lo studio di Life is Strange
Il titolo della recensione parla chiaro: Aphelion “fails to land”, non riesce ad atterrare. Ed è un’espressione calzante per un gioco che sembra sempre sul punto di mostrare qualcosa di davvero interessante ma poi non lo fa fino in fondo. Chi si avvicina al titolo sperando di ritrovare la magia emotiva di Life is Strange declinata in chiave spaziale potrebbe restare deluso. E chi cerca un’avventura action sulla falsariga di Uncharted probabilmente troverà le meccaniche poco convincenti rispetto a quel modello.
Questo non significa che Aphelion sia privo di qualsiasi merito. Uno studio con quella esperienza alle spalle difficilmente produce qualcosa di completamente trascurabile. Tuttavia il punto è un altro: le aspettative erano alte, e il prodotto finale non sembra all’altezza di quelle promesse. Il passaggio da storie intime e personali a un’avventura fantascientifica di più ampio respiro si è rivelato un salto che lo studio non è riuscito a gestire con la sicurezza necessaria.
Il giudizio complessivo su Aphelion lascia quindi un sapore agrodolce, quello di un progetto che aveva le carte in regola per sorprendere ma che, alla prova dei fatti, non è riuscito a mettere insieme tutti i pezzi nel modo giusto. Resta da capire se lo studio saprà fare tesoro di questa esperienza per i prossimi progetti, magari trovando un equilibrio migliore tra narrazione e azione, tra intimismo e spettacolo.
