Le scarpe da maratona più leggere mai realizzate da Adidas hanno contribuito a riscrivere la storia dell’atletica. L’edizione 2026 della maratona di Londra passerà alla storia per un motivo enorme: il keniano Sabastian Kimaru Sawe è diventato il primo atleta a correre una maratona ufficiale in meno di due ore, tagliando il traguardo con il tempo di 1:59’30”. Un muro che per anni era stato considerato impossibile da abbattere in una gara regolare, e che invece è crollato sotto gli occhi di migliaia di spettatori lungo le strade della capitale inglese.
Ma la giornata non si è fermata lì. L’etiope Yomif Kejelcha, alla sua prima prova sulla distanza dei 42,195 km, ha chiuso appena 11 secondi dopo Sawe: due prestazioni che hanno letteralmente polverizzato il precedente record mondiale di 2h00’35”, stabilito da Kelvin Kiptum a Chicago nel 2023. E come se non bastasse, anche la gara femminile ha regalato un colpo di scena clamoroso, con l’etiope Tigst Assefa che ha fissato il nuovo primato mondiale in 2 ore, 15 minuti e 41 secondi.
Adizero Adios Pro Evo 3: cosa rende queste scarpe così speciali
Talento e sacrificio a parte, Sawe, Kejelcha e Assefa avevano qualcosa in comune ai piedi: la Adizero Adios Pro Evo 3, presentata da Adidas poco prima della maratona di Londra e disponibile al prezzo di 500 euro. Si tratta della sneaker più leggera mai prodotta dal marchio tedesco. Appena 97 grammi, grazie a un sistema chiamato Energyrim, una struttura in fibra di carbonio che migliora la rigidità della scarpa attraverso una maggiore quantità di mescola nella suola, ottimizzata con gomma Continental nell’avampiede. Il risultato è una sensazione di leggerezza durante la corsa che, stando ai fatti, sembra fare davvero la differenza. A completare il quadro c’è l’intersuola in Lightstrike Pro Evo, descritta come la schiuma più leggera e reattiva mai prodotta da Adidas, pensata per massimizzare l’ammortizzazione e il ritorno di energia a ogni passo.
Il progetto porta la firma del team guidato dall’italiano Patrick Nava, ingegnere entrato in Adidas nel 2019 e da ottobre 2025 a capo del settore running. Lo sviluppo delle Adizero Adios Pro Evo 3 è passato attraverso i laboratori aziendali di Herzogenaurach, a circa 190 km a nord di Monaco di Baviera, e test sul campo condotti in alta quota, in Kenya ed Etiopia, per raccogliere le sensazioni degli atleti. “È stato un processo lungo perché al massimo livello ogni dettaglio conta davvero e per questo abbiamo misurato tutto fino al nanogrammo. Così sono nate scarpe da maratona che aprono nuovi orizzonti”, ha dichiarato Nava.
La sfida con Nike e il cammino di Sawe verso il record
Con questo risultato, Adidas ha vinto una battaglia iniziata anni fa da Nike con il progetto Breaking2. Nel 2017 il campione olimpico Eliud Kipchoge corse a Monza in 2h00’24”, per poi scendere sotto le due ore a Vienna due anni dopo, fermando il cronometro a 1h59’40”. Quel record però non venne mai omologato, perché le condizioni di gara erano state create appositamente per favorire la prestazione, violando le regole standard della IAAF. La maratona di Londra, invece, era una gara ufficiale in tutto e per tutto.
Lo storico traguardo firmato da Sawe non è arrivato dal nulla. Sotto la guida del suo allenatore Claudio Berardelli, il keniano ha dedicato gli ultimi due anni alla preparazione di questa sfida, riuscendo nell’impresa alla quarta maratona della sua carriera. Durante l’intero periodo di preparazione, Sawe si è sottoposto a test antidoping continui, proprio per sgombrare il campo da qualsiasi sospetto su una prestazione senza precedenti nella storia dell’atletica.
