Chi ha vissuto l’epoca d’oro dell’emulazione su PC ricorderà sicuramente ZSNES, uno degli emulatori per Super Nintendo più celebri e utilizzati di sempre. Dopo circa vent’anni di silenzio, il progetto è tornato in vita grazie al ritorno degli sviluppatori originali, che hanno deciso di riprendere in mano il codice per portare i migliori giochi a 16 bit di Nintendo in una veste completamente nuova, con supporto al widescreen e una modalità di rendering 3D che promette di trasformare l’esperienza visiva dei classici della console.
La notizia ha colto di sorpresa buona parte della comunità retrogaming, che ormai considerava ZSNES un pezzo da museo. E invece eccolo di nuovo, con ambizioni tutt’altro che nostalgiche. Il progetto punta a offrire un trattamento grafico moderno ai titoli SNES, sfruttando tecniche di rendering tridimensionale applicate ai giochi originali. Non si tratta di semplici filtri cosmetici. La volontà è quella di reinterpretare visivamente quei capolavori a 16 bit mantenendo intatta la giocabilità che li ha resi leggendari.
ZSNES, un ritorno che chiude un cerchio
Quello che rende questa storia ancora più affascinante è il lato umano. Uno degli sviluppatori coinvolti ha commentato la situazione con una frase che racconta parecchio. Ha spiegato che si tratta di uno sviluppo interessante nella propria vita, perché ZSNES è stato il progetto con cui tutto è iniziato, quello che ha contribuito a far partire la sua carriera. E adesso, dopo tanti anni, potrebbe anche essere il progetto con cui quella stessa carriera si concluderà. Una dichiarazione che sa di poetica circolarità, senza retorica. Solo la constatazione che certi percorsi, a volte, tornano al punto di partenza in modi imprevedibili.
ZSNES era diventato famoso tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila come uno degli strumenti più accessibili per giocare ai titoli Super Nintendo su PC. All’epoca la scena dell’emulazione era in piena esplosione e questo software si era ritagliato un posto speciale grazie alla sua leggerezza e compatibilità. Poi, come succede a molti progetti open source e community driven, lo sviluppo si era fermato. L’ultimo aggiornamento risaliva a più di due decenni fa, e nel frattempo altri emulatori avevano preso il suo posto.
Widescreen e 3D per i classici a 16 bit
Il ritorno di ZSNES non è un semplice aggiornamento di manutenzione. L’obiettivo dichiarato è ambizioso. Consiste nel portare i giochi Nintendo a 16 bit in una dimensione visiva che nessuno avrebbe immaginato possibile vent’anni fa. Il supporto al formato widescreen, per esempio, è qualcosa che cambia radicalmente il modo in cui si percepiscono titoli pensati per schermi 4:3. Aggiungere poi un trattamento 3D significa dare profondità a sprite e fondali che erano stati concepiti su un piano bidimensionale, senza snaturarli ma offrendo una prospettiva fresca.
