Le nuove icone di Google con effetto sfumato potrebbero presto cambiare volto a tutta la suite di app più usata al mondo. Tutto è partito lo scorso settembre, quando l’icona dell’app Google ha ricevuto un restyling in chiave gradient, abbandonando il classico look piatto a cui tutti erano abituati. Pochi mesi dopo, lo stesso trattamento è toccato anche a Google Foto e Google Maps. E adesso sembra che il redesign sia pronto a coinvolgere l’intera famiglia delle app Workspace.
Nel fine settimana è emerso un leak piuttosto significativo: Google starebbe preparando il terreno per lanciare nuove icone anche per Gmail, Drive, Calendar, Meet e altre applicazioni della suite. La differenza rispetto ai design precedenti è sostanziale. Fino a oggi le icone Google utilizzavano i quattro colori aziendali in modo abbastanza netto e separato. Le nuove versioni, invece, puntano su un effetto gradient che mescola le tonalità in modo più fluido, rendendo ogni app visivamente più distinguibile dalle altre. Una scelta che ha senso, se ci si pensa: quando tutte le icone condividono la stessa palette cromatica senza variazioni, riconoscerle al volo diventa un piccolo esercizio di pazienza.
Come provare le nuove icone di Google prima del lancio ufficiale
Google non ha ancora distribuito ufficialmente queste icone gradient, e al momento non esiste una data certa per il rilascio. Però c’è chi non ha voluto aspettare. Il designer Andreas Storm ha ricreato fedelmente tutte le nuove icone su Figma, la nota piattaforma di design basata su web utilizzata principalmente per la progettazione di interfacce utente.
Per accedere alle ricreazioni serve creare un account gratuito su Figma. Una volta dentro, basta entrare nell’editor e usare la funzione di esportazione per scaricare le icone nel formato desiderato. A quel punto il gioco è fatto: si possono utilizzare come si preferisce.
Su Windows e Mac è possibile sostituire le icone delle scorciatoie sul desktop con queste nuove versioni in modo piuttosto semplice. La procedura cambia leggermente a seconda del sistema operativo, ma niente di complicato per chi ha un minimo di dimestichezza. Su Android la questione richiede un passaggio in più: serve un launcher di terze parti oppure un’app per la creazione di scorciatoie personalizzate che permetta di cambiare manualmente le icone associate alle applicazioni.
Cosa cambia davvero con il nuovo design
Il punto centrale di questa operazione non è solo estetico. Google sembra voler costruire un linguaggio visivo più coerente e moderno per tutto il suo ecosistema. Le nuove icone gradient rappresentano un passo verso un’identità grafica che renda ogni app immediatamente riconoscibile, senza dover leggere il nome sotto l’icona.
Il fatto che un designer indipendente sia riuscito a ricrearle così rapidamente partendo dal leak dimostra quanto il nuovo stile sia già definito nei dettagli. Resta da capire quando Google deciderà di procedere con il rollout ufficiale delle icone per le app Workspace, considerando che il redesign dell’app principale e di Foto e Maps è avvenuto in modo graduale nell’arco di diversi mesi.
Le ricreazioni di Andreas Storm sono disponibili su Figma e possono essere esportate e utilizzate su desktop e dispositivi mobili fin da subito.
