Google Gemini potrebbe presto dire addio alle voci attuali del suo assistente virtuale e aprire la strada a qualcosa di molto più interessante sul fronte della personalizzazione. Chi usa Gemini su Android sa bene che oggi è possibile scegliere tra diverse opzioni vocali, basta andare nelle impostazioni dell’app e selezionare quella preferita. Ma questo scenario potrebbe cambiare in modo piuttosto radicale.
Le voci attuali di Gemini sono destinate a sparire
Analizzando il codice della versione 17.18.22 dell’app Google, sono emerse due stringhe piuttosto eloquenti. La prima recita “Legacy voices are going away”, mentre la seconda spiega che “le precedenti opzioni vocali di Gemini stanno per essere rimosse”. Il messaggio è chiaro: le voci di Gemini come le conosciamo oggi hanno i giorni contati.
Attualmente, l’app Android di Gemini mette a disposizione dieci voci in lingua inglese e altrettante in italiano. La varietà non manca: ci sono opzioni più vivaci, altre più calme, alcune con toni più alti e altre decisamente più profondi. Eppure, sembra che il team di Google non sia del tutto soddisfatto di questa impostazione. Tanto da voler ripartire praticamente da zero.
Il punto è che al momento nessuno sa con certezza quando avverrà questa transizione, né quali saranno le alternative concrete. Le stringhe di codice suggeriscono un cambiamento imminente, ma non forniscono dettagli su cosa arriverà al posto delle voci attuali.
Personalizzazione vocale: cosa potrebbe cambiare con Google Gemini
Lo scenario più semplice prevede che Google stia lavorando a un nuovo set di voci, magari con qualità audio superiore o una gamma ancora più ampia di opzioni. Ma c’è anche un’ipotesi più ambiziosa e, va detto, parecchio affascinante: sfruttare le capacità dell’intelligenza artificiale per consentire a ciascun utente di costruire la voce del proprio assistente in modo autonomo.
Questo significherebbe poter intervenire su parametri come accento, tono, velocità e chissà cos’altro. Una sorta di editor vocale che trasformerebbe Gemini in qualcosa di davvero personale, non più legato a un catalogo fisso di opzioni preconfezionate. La personalizzazione della voce diventerebbe così un elemento distintivo rispetto alla concorrenza.
Per ora, ovviamente, si tratta di ipotesi basate su quanto emerso dal codice dell’app. Nulla di confermato ufficialmente da Google. Però il tempismo potrebbe non essere casuale: il Google I/O 2026, previsto per maggio, rappresenterebbe la vetrina perfetta per annunciare una novità del genere. L’evento sarà preceduto, come ormai da tradizione, da un appuntamento dedicato specificamente ad Android, che potrebbe anticipare qualche dettaglio.
