Prosegue l’espansione di Amazon Leo, il progetto di connettività satellitare con cui il colosso americano punta a ritagliarsi spazio in un settore oggi dominato da SpaceX e dal servizio Starlink. Nelle scorse ore da Cape Canaveral è andata in scena una nuova tappa di questo percorso, con il lancio di 29 satelliti che portano avanti la costruzione della costellazione.
Il decollo è avvenuto con un razzo Atlas V di United Launch Alliance, segnando la decima missione del programma, conosciuto in precedenza come Project Kuiper. Con questo nuovo invio, i satelliti Amazon in orbita salgono a 270.
La costellazione prende forma
L’obiettivo finale resta molto più ambizioso. Il piano prevede oltre cento lanci e una rete iniziale superiore ai 3.000 satelliti, pensata per offrire internet ad alta velocità anche nelle aree meno servite.
I nuovi dispositivi sono stati rilasciati a circa 465 chilometri di quota e, dopo i primi controlli operativi effettuati dal centro Amazon di Redmond, hanno iniziato il trasferimento verso l’orbita definitiva fissata a 630 chilometri. I test iniziali sullo stato dei sistemi avrebbero dato esito positivo.
Un elemento interessante riguarda il ritmo sempre più serrato delle operazioni. La missione LA-06 è partita appena 23 giorni dopo la precedente, segnale di una macchina logistica che sta accelerando.
Nuovi lanci già in programma
La tabella di marcia non rallenta. Già il 30 aprile è prevista l’undicesima missione, questa volta affidata a Arianespace con un razzo Ariane 64 in partenza da Guiana Space Centre. In quel caso saranno 32 i satelliti destinati a entrare nella costellazione.
Una corsa orbitale sempre più intensa
La partita dell’internet satellitare si gioca ormai anche sul ritmo di esecuzione. Amazon resta distante dai numeri di Starlink, ma il passo sta cambiando. Con nuovi lanci ravvicinati e una rete in costante crescita, il progetto Leo inizia a mostrare dimensioni ben più concrete di una semplice scommessa tecnologica.
