Poste Italiane ha tenuto la propria Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2026 a Roma, e le decisioni prese confermano quello che molti si aspettavano. Ovvero continuità nella governance, approvazione del bilancio 2025 e nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2028. Nessuno stravolgimento, insomma, ma una serie di passaggi formali che meritano attenzione, soprattutto per chi segue da vicino le sorti del gruppo e le sue mosse strategiche.
La riunione si è svolta sotto la presidenza di Silvia Maria Rovere e ha seguito in modo piuttosto fedele la traccia già delineata nelle settimane precedenti dalla lista presentata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), azionista di controllo della società. Chi si aspettava sorprese è rimasto a bocca asciutta. Ma va detto che in contesti come questo la stabilità è spesso il messaggio più forte che si possa mandare al mercato.
Poste Italiane: bilancio 2025 approvato e dividendo da 1,25 euro per azione
L’Assemblea ha dato il via libera al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, oltre che al bilancio consolidato del gruppo. Fin qui, tutto secondo copione. La parte più interessante per gli azionisti riguarda però il dividendo. Poste Italiane ha deliberato la distribuzione di un importo complessivo pari a 1,25 euro per azione. Di questi, 0,40 euro per azione erano già stati corrisposti come acconto nel mese di novembre 2025, mentre il saldo di 0,85 euro per azione verrà pagato a giugno 2026.
Per essere precisi, il saldo del dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2026, con stacco della cedola fissato al 22 giugno 2026 e record date il 23 giugno 2026. Dettagli tecnici, certo, ma fondamentali per chi detiene azioni del gruppo e vuole sapere esattamente quando incasserà.
Il nuovo CdA e la conferma di Matteo Del Fante
L’altro capitolo centrale dell’Assemblea riguarda la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2028. La composizione riflette in larga parte le indicazioni del MEF e conferma Matteo Del Fante nel board, un segnale chiaro di continuità nella gestione del gruppo.
Il nuovo CdA di Poste Italiane risulta composto da: Silvia Maria Rovere come Presidente, poi Matteo Del Fante, Olga Cuccurullo, Carlo d’Asaro Biondo, Alessandro Marchesini, Salvatore Muscarella, Vincenza Patrizia Rutigliano, Francesco Scacchi e Vanda Ternau. Nove nomi che tracciano la rotta del gruppo per i prossimi tre anni.
Sul fronte delle remunerazioni, l’Assemblea ha fissato un compenso annuo lordo di 60.000 euro per il Presidente e di 40.000 euro per ciascun Consigliere. Sono stati anche approvati, con voto vincolante, la politica di remunerazione per l’esercizio 2026 e, con voto consultivo, la relazione sui compensi corrisposti nel 2025. Via libera pure ai piani di incentivazione basati su strumenti finanziari destinati al management.
Un gruppo che guarda avanti, tra stabilità e nuove operazioni
Le decisioni prese il 27 aprile 2026 raccontano un gruppo che punta sulla continuità gestionale, confermando l’impostazione strategica costruita negli ultimi anni. Poste Italiane si muove in un contesto più ampio di evoluzione industriale e finanziaria, nel quale rientra anche l’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) annunciata dal gruppo su TIM.
