I listini FiberCop sono finiti sotto la lente di AGCOM. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha ufficialmente dato il via alle attività di verifica sulle proposte di listino che FiberCop ha presentato per i servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa, nel perimetro dei mercati 1B e 2B. L’annuncio è arrivato il 23 aprile 2026, in attuazione della delibera n. 58/26/CONS, e apre una fase piuttosto delicata per tutto il settore delle telecomunicazioni.
Le proposte di listino erano state pubblicate da FiberCop sul proprio portale il 15 aprile 2026. All’interno, le condizioni economiche e i sistemi di scontistica relativi ai servizi wholesale, cioè quei servizi che vengono venduti agli operatori e non direttamente ai consumatori finali. Parliamo quindi del cuore infrastrutturale della rete fissa italiana, quella parte che permette a tutti gli operatori di offrire connettività nelle case e negli uffici.
Cosa comprende la verifica e quali servizi sono coinvolti
La lista dei servizi wholesale oggetto delle verifiche è piuttosto lunga e copre praticamente l’intero spettro dell’accesso alla rete. Si va dai servizi semi GPON e full GPON agli accessi Point to Point ed End to End, passando per soluzioni di fibra spenta in rete di accesso e backhaul, segmenti di terminazione in rame e fibra ottica, servizi VULA FTTC e VULA FTTH (inclusi semi VULA FTTH), servizi di full unbundling e sub loop unbundling, co-locazione, circuiti terminating in tecnologia Ethernet su fibra ottica, flussi di interconnessione, raccordi interni di centrale e servizi aggiuntivi correlati.
Dentro i listini FiberCop sono finite anche le condizioni economiche legate a specifici impegni assunti in sede antitrust, nell’ambito del procedimento AGCM I874. Oltre a questo, è stato trasmesso un sistema di scontistica che include quello relativo al servizio VULA H previsto nel Master Service Agreement (MSA) sottoscritto con TIM il 1° luglio 2024.
L’obiettivo dichiarato di AGCOM è verificare gli aspetti tecnici, procedurali ed economici dei servizi presenti nei listini, per arrivare alla loro eventuale approvazione, anche con possibili modifiche dove necessario. Il punto centrale della valutazione ruota attorno ai principi di non discriminazione, equità e ragionevolezza dei prezzi, oltre alla tutela del corretto funzionamento del mercato. Tradotto in parole semplici: AGCOM vuole accertarsi che nessun operatore venga penalizzato e che le tariffe proposte da FiberCop siano eque per tutti.
Come e quando inviare osservazioni ad AGCOM
Tutti i soggetti interessati hanno la possibilità di far sentire la propria voce. Le osservazioni possono essere inviate all’Autorità entro 30 giorni dalla pubblicazione (avvenuta il 23 aprile 2026 alle 15:09) per quanto riguarda gli aspetti economici, ed entro 40 giorni dalla stessa data per gli aspetti tecnici e procedurali. I contributi vanno trasmessi tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) e, dettaglio importante, non costituiscono alcun vincolo rispetto alle decisioni finali che AGCOM prenderà.
L’Autorità ha anche precisato che i contributi ricevuti potranno essere resi pubblici insieme al provvedimento finale sul proprio sito istituzionale, con eventuale rimozione delle informazioni considerate riservate. La verifica sui listini FiberCop rappresenta un passaggio fondamentale per definire le condizioni a cui gli operatori potranno accedere alla rete fissa nei prossimi mesi, e i tempi per partecipare alla consultazione sono già aperti.
