Negli ultimi giorni una notifica piuttosto vaga ha fatto scattare l’allarme tra chi usa Google Home per gestire la propria casa intelligente. Diversi utenti hanno segnalato di aver ricevuto un avviso dai propri dispositivi in cui si comunicava che, a partire dalla prima settimana di maggio, alcune funzionalità legate all’automazione sarebbero state disattivate. Il problema è che il messaggio non spiegava granché, lasciando spazio a interpretazioni anche piuttosto catastrofiche. In tanti hanno temuto di perdere buona parte delle automazioni domestiche, quelle che permettono di controllare luci, termostati, prese smart e tutto il resto. E invece la situazione è decisamente meno drammatica di quanto sembrava.
Il team di Google ha deciso di intervenire con una precisazione ufficiale per mettere ordine nella confusione generata da quel messaggio. E la spiegazione, a dirla tutta, ridimensiona parecchio il panico iniziale. Quello che succederà a maggio non riguarda le automazioni della smart home nel loro complesso, ma solo un sottoinsieme molto specifico di funzioni. In pratica, verranno rimosse le azioni relative al telefono all’interno delle automazioni. Parliamo di cose come il controllo del livello della batteria dello smartphone, l’attivazione o la disattivazione della modalità Non disturbare, oppure la regolazione del volume del telefono. Funzionalità che, va detto, non tutti utilizzano quotidianamente e che molti probabilmente non sapevano nemmeno esistessero.
Le automazioni domestiche restano al loro posto
Qui arriva la parte che interessa davvero la maggioranza degli utenti Google Home. Tutte le automazioni che riguardano la gestione della casa continueranno a funzionare esattamente come prima. Le azioni relative alla casa rimarranno parte integrante del sistema e saranno pienamente operative anche dopo la modifica di maggio. Quindi chi ha impostato routine per accendere le luci al tramonto, regolare il riscaldamento in base agli orari o qualsiasi altra automazione legata ai dispositivi domestici, può stare tranquillo. Nulla cambierà su quel fronte.
La confusione, in sostanza, è nata tutta dalla formulazione generica dell’avviso. Un messaggio che parlava di “azioni e automazioni per dispositivi mobile” senza specificare che si trattava esclusivamente delle funzioni legate allo smartphone, e non di quelle che governano la casa. Un classico caso in cui la comunicazione poco chiara ha creato un problema più grande della modifica stessa.
