La fotocamera da 200 megapixel su iPhone resta per ora un miraggio, almeno stando alle ultime indiscrezioni che circolano tra analisti e addetti ai lavori. Apple starebbe effettivamente sperimentando un sensore di questo tipo, ma chi sperava di vederlo già nei prossimi modelli dovrà pazientare parecchio.
Apple e il sensore da 200 megapixel: a che punto siamo
La notizia era saltata fuori solo poche ore fa e aveva acceso subito l’entusiasmo di una bella fetta di appassionati. Apple starebbe lavorando a una lente da 200 megapixel destinata ai futuri iPhone, un salto notevole rispetto a quanto offerto oggi dalla gamma attuale. In tanti avevano dato quasi per scontato che un sensore del genere potesse fare il suo debutto già con iPhone 18, ma le cose non stanno proprio così. Le tempistiche sembrano molto più lunghe di quanto qualcuno avesse immaginato.
Secondo le fonti e gli analisti che hanno commentato la questione, il debutto di questa fotocamera non è atteso prima del 2028. Parliamo quindi di almeno tre anni di attesa, un orizzonte temporale che raffredda un po’ gli entusiasmi. Non è raro che Apple prenda i suoi tempi quando si tratta di integrare nuove tecnologie hardware, soprattutto nel comparto fotografico dove l’azienda di Cupertino ha sempre preferito ottimizzare il software prima di spingere sui numeri puri delle specifiche.
Perché iPhone 18 non avrà la fotocamera da 200 megapixel
Chi segue da vicino il mondo degli smartphone sa bene che i 200 megapixel non sono una novità assoluta nel settore. Diversi produttori Android li propongono già da tempo sui loro modelli di punta. Eppure Apple ha sempre seguito una filosofia diversa, puntando più sulla qualità complessiva dello scatto che sulla risoluzione grezza del sensore. Il passaggio ai 48 megapixel, per dire, è arrivato relativamente tardi rispetto alla concorrenza, ma con risultati che hanno convinto sia la critica sia gli utenti.
Evidentemente, lo stesso approccio verrà applicato anche questa volta. Il fatto che Apple stia testando la tecnologia non significa che sia pronta per la produzione di massa o per l’integrazione in un prodotto finito. Ci sono questioni legate alla gestione termica, allo spazio fisico all’interno del dispositivo, alla resa in condizioni di luce scarsa e naturalmente all’elaborazione software dei file da 200 megapixel, che pesano parecchio in termini di storage e potenza di calcolo.
