Google Foto si aggiorna su Android e questa volta le novità sono due, entrambe piuttosto concrete. La prima, quella che farà più rumore, si chiama AI Enhance: una funzione che sfrutta l’intelligenza artificiale per correggere in automatico luminosità e colori di qualsiasi scatto, il tutto con un singolo tocco sullo schermo. Niente cursori manuali, niente regolazioni complicate. Si apre l’editor, si preme il pulsante e l’app pensa a tutto.
La funzione è ora disponibile per tutti gli utenti Android nel mondo e si trova nel menù di modifica, posizionata accanto ai filtri preimpostati che già esistevano, come Enhance e Dynamic. Il concetto dietro AI Enhance è disarmante nella sua semplicità: capita di scattare una foto in condizioni di luce non proprio ideali, magari un controluce fastidioso o un interno troppo buio, e invece di mettersi lì a smanettare con esposizione, contrasto e saturazione, basta un tap. Google Foto analizza l’immagine e applica le correzioni che ritiene più appropriate.
Detto questo, parliamo con onestà. Stando alle prime prove che stanno circolando, i risultati non sono poi così distanti da quelli ottenibili con i filtri automatici già presenti nell’app o in qualsiasi altro editor mobile. Per una correzione rapida fa il suo lavoro, ma chi cerca un controllo preciso sul risultato finale probabilmente resterà con la voglia di aprire qualcosa di più avanzato. C’è anche un dettaglio interessante: i risultati sembrano variare da dispositivo a dispositivo, il che fa pensare che l’elaborazione avvenga direttamente sullo smartphone e non su server cloud. Una scelta che ha senso in termini di privacy e velocità, anche se potrebbe penalizzare chi ha un telefono meno potente.
Controllo velocità per i video e il quadro generale
L’altra novità che arriva con questo aggiornamento di Google Foto riguarda i video. Nulla di rivoluzionario, ma una di quelle comodità che una volta provate diventano indispensabili: durante la riproduzione di un qualsiasi clip salvato nell’app, aprendo il menu a tre puntini è ora possibile scegliere la velocità di riproduzione, con opzioni che vanno da 0,25x fino a 2x.
Guardando il quadro più ampio, Google Foto continua a muoversi in una direzione chiara: aggiungere strumenti di editing e funzionalità basate sull’intelligenza artificiale pensati per chi vuole risultati decenti senza troppa fatica. Non tutti hanno voglia di aprire Lightroom per sistemare una foto del pranzo della domenica, e Google lo sa bene.
Nessuna delle due funzioni ridisegna l’esperienza complessiva dell’app, questo va detto. Però AI Enhance in particolare va a colmare un vuoto che altri concorrenti avevano già riempito da tempo: l’editing automatico con un singolo tap è ormai uno standard nel mondo delle app fotografiche, e Google Foto arriva comunque in tempo per non restare troppo indietro. Il controllo sulla velocità dei video, dal canto suo, è quel tipo di aggiunta silenziosa che migliora l’uso quotidiano senza fare clamore.
