Ferrari Hypersail è il primo yacht da competizione del Cavallino Rampante, e la cosa più sorprendente non è che esista, ma che sia giallo. Svelato durante la Milano Design Week, questo progetto ambizioso porta il marchio di Maranello in acque del tutto nuove, letteralmente. Lungo circa 30 metri (100 piedi), lo yacht è stato concepito per gareggiare e non semplicemente per navigare con stile, anche se lo stile ovviamente non manca.
A dare forma a Ferrari Hypersail ha contribuito l’architetto navale Guillaume Verdier, che ha lavorato insieme al Ferrari Tech Team e al Ferrari Design Studio guidato da Flavio Manzoni. La filosofia è la stessa che si ritrova nelle auto del marchio: spingere i limiti delle prestazioni, stavolta però sull’acqua. E qui le cose si fanno parecchio interessanti dal punto di vista tecnico.
Il cuore della barca è un sistema avanzato con chiglia oscillante e due T-foil dotati di flap, che sollevano la struttura principale fuori dall’acqua per ridurre drasticamente la resistenza e aumentare la velocità. Lo scafo è realizzato in fibra di carbonio. Alcune proporzioni dello yacht, secondo quanto dichiarato da Ferrari, si ispirano alle Monza SP1 e SP2, modelli prodotti in serie limitata. Il tetto della cabina richiama invece la 499P, la hypercar che ha vinto a Le Mans.
Perché il giallo e non il rosso
La livrea di Ferrari Hypersail è forse l’elemento che colpisce di più a prima vista. Niente rosso, nemmeno un accenno. Il colore dominante è il Nuova Gialli Fly, una tonalità di giallo utilizzata per la prima volta sulla leggendaria 275 GTB. Questo giallo si estende sullo scafo e sulle vele, mentre le superfici scure sono rifinite in un colore inedito chiamato Grigio Hypersail, che crea un contrasto piuttosto marcato e aggressivo.
Ma Ferrari Hypersail non punta solo sull’estetica e sulla velocità pura. Uno degli aspetti più interessanti riguarda i pannelli solari, posizionati sia sul ponte che sui fianchi dello scafo. La loro collocazione non è casuale: è stata determinata analizzando l’esposizione solare che lo yacht riceverà in mare aperto. Questi pannelli sono stati progettati per essere abbastanza resistenti da sopportare il passaggio delle persone sopra di essi, il che non è affatto scontato. Possono produrre fino a 20 kW di energia e alimentano un sistema di recupero energetico integrato nella barca. I piani definitivi di Ferrari per Hypersail non sono ancora intanto del tutto chiari, ma il progetto è entrato nella sua fase operativa. La struttura dello yacht e i sistemi di controllo sono in fase di finalizzazione.
