La situazione di OnePlus in Europa sta diventando sempre più difficile da ignorare. Dopo mesi di voci su una possibile uscita dai mercati europei e dal Regno Unito, una serie di dimissioni ai vertici della divisione regionale ha reso il quadro molto più concreto. E la stessa azienda, seppur con parole misurate, ha confermato che qualcosa sta cambiando nella propria strategia.
Chi ricorda gli esordi di OnePlus sa bene quanto fosse dirompente: un sistema a inviti, specifiche da top di gamma a un prezzo che era meno della metà rispetto ai flagship di Samsung o LG dell’epoca. Un fenomeno, senza esagerare. Proprio per questo, qualsiasi segnale di ritirata da mercati importanti non può passare sotto silenzio. E i segnali, in questo momento, sono parecchi.
Dalla scorsa settimana, diversi dipendenti di livello manageriale hanno annunciato pubblicamente la propria uscita dall’azienda. Tutto è partito dal post LinkedIn di un Community Manager di OnePlus, ma in pochi giorni si sono aggiunti molti altri nomi. Tra le partenze più rilevanti ci sono Tania Calheiros, PR Manager per il Regno Unito, Aske Ryskov Kjær, Senior PR Manager per l’UE, e Dani González, PR Manager per la Spagna. Ma il nome che pesa di più è quello di Serban Chiscop, Country Manager per Regno Unito e Spagna, che ha trascorso quasi dieci anni in azienda.
Quasi tutti i post di commiato hanno un tono positivo, con quell’atmosfera da “fine di un’era“, ma è evidente che dietro c’è qualcosa di più grosso. Le persone coinvolte, contattate per avere dettagli, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni, citando motivi legali. Un dipendente rimasto anonimo ha però confermato che “praticamente tutto il team europeo ha lasciato l’azienda la scorsa settimana”.
Ristrutturazione silenziosa e segnali inequivocabili
C’è un altro dettaglio che non va sottovalutato. James Paterson, senior global PR di OnePlus da sei anni, è recentemente passato a OPPO. Questo trasferimento si inserisce in un contesto più ampio: da tempo circolano notizie sul fatto che OPPO stia riassorbendo Realme, marchio “fratello” di OnePlus, e che questo processo sia stato ufficialmente confermato.
Intanto, anche fuori dall’Europa i segnali non sono rassicuranti. Il CEO di OnePlus India, Robin Liu, ha lasciato l’azienda dopo aver negato qualsiasi problema. Poco dopo, OnePlus ha deciso di eliminare la propria presenza nei negozi fisici in India per concentrarsi esclusivamente sulle vendite online. A conferma di questa direzione, il lancio di OnePlus Nord 6 è avvenuto solo online e non ha nemmeno raggiunto i mercati europei e britannici, dove i precedenti modelli Nord venivano regolarmente venduti (e da cui, tra l’altro, prendevano il nome).
Alla richiesta di un commento ufficiale, un dirigente della divisione europea di OnePlus ha risposto così: “OnePlus Europa sta valutando la propria roadmap regionale e la strategia di prodotto. Il supporto post vendita, gli aggiornamenti software e gli impegni verso gli utenti sono pienamente garantiti”. Parole scelte con cura chirurgica, che non confermano esplicitamente licenziamenti o ristrutturazioni, ma che lasciano spazio a più di qualche dubbio.
Social media abbandonati e silenzio prolungato
Ci sono poi altri indizi che parlano da soli. Gli account social europei di OnePlus su X e Instagram risultano praticamente abbandonati da mesi. In particolare, l’account OnePlus Europe su X non pubblica nulla da luglio del 2025. Un silenzio che, unito alle dimissioni di massa e alla dichiarazione ufficiale sulla revisione della roadmap, compone un mosaico piuttosto chiaro sulla direzione che OnePlus sta prendendo nei mercati europei.
