Crimson Desert è uno dei titoli più attesi del momento, e ora arriva un commento interessante direttamente da chi ha dato vita al protagonista del gioco. L’attore che ha prestato il proprio corpo per la motion capture di Kliff, il personaggio principale, ha condiviso un’opinione piuttosto sincera sul progetto, dicendo che quello che manca dal punto di vista narrativo viene più che compensato sotto altri aspetti. Una dichiarazione che fa alzare le antenne a chiunque stia seguendo lo sviluppo di questo ambizioso open world firmato Pearl Abyss. Perché da un lato conferma che la storia non sarà necessariamente il punto di forza assoluto del gioco, ma dall’altro lascia intendere che ci sarà parecchia sostanza altrove. E non è una cosa da poco, considerando il genere e le aspettative accumulate in questi anni.
Cosa ha detto l’attore mocap di Kliff su Crimson Desert
Le parole dell’attore sono state piuttosto dirette. Ha spiegato che Crimson Desert, pur non brillando quanto ci si potrebbe aspettare sul fronte della narrativa principale, riesce a farsi valere enormemente in altri ambiti. Non ha specificato esattamente quali, ma il sottinteso è chiaro: gameplay, esplorazione, combattimento e tutto quel pacchetto di meccaniche che nei giochi open world fanno spesso la vera differenza.
C’è poi un dettaglio che farà felice chi ama scavare a fondo nei mondi virtuali. L’attore ha aggiunto che esiste parecchio lore nascosto da scoprire per chi “non si fa problemi a leggere un po’”. Una frase che suggerisce la presenza di testi, documenti, frammenti sparsi per il mondo di gioco che arricchiscono l’universo narrativo in modo indiretto. Esattamente come succede in titoli come Dark Souls o Elden Ring, dove la storia vera si trova nei dettagli, nelle descrizioni degli oggetti, nei dialoghi secondari. Chi cerca una trama forte e ben strutturata, con cutscene cinematografiche e colpi di scena a raffica, potrebbe restare un po’ deluso. Ma per gli amanti dell’esplorazione profonda e della lore ambientale, Crimson Desert sembra voler offrire un terreno fertile.
Le aspettative crescono nonostante tutto
La cosa curiosa è che un commento del genere, che in teoria potrebbe suonare come una critica, finisce per alimentare ancora di più la curiosità attorno a Crimson Desert. Pearl Abyss ha già dimostrato con Black Desert Online di saper costruire mondi enormi e sistemi di gioco profondi, anche se la narrativa non è mai stata il fiore all’occhiello di quel progetto. Sapere che il team punta forte su altri elementi non sorprende granché, ma sentirlo dire da chi ha lavorato direttamente con il personaggio di Kliff dà alla cosa un peso diverso.
Resta da capire cosa significhi concretamente “compensare in altri aspetti”. Se si parla di un sistema di combattimento solido, di un mondo vasto e pieno di cose da fare, di meccaniche che tengono incollati allo schermo per ore, allora il compromesso sulla narrativa potrebbe essere più che accettabile. Il mercato dei giochi open world è pieno di titoli che hanno costruito il proprio successo esattamente su questo equilibrio.
