La missione Artemis II ha riportato l’umanità a orbitare attorno alla Luna per la prima volta in oltre 50 anni, e con essa è tornata prepotentemente una confusione che resiste da decenni: quella tra il lato nascosto della Luna e il cosiddetto lato oscuro della Luna. Sono due espressioni che vengono usate spesso come sinonimi, ma in realtà indicano concetti molto diversi. E vale la pena capire perché, soprattutto adesso che la Luna è tornata al centro dell’attenzione mondiale.
Nelle scorse giornate l’interesse internazionale si è concentrato in modo particolare sulla missione Artemis II, che ha portato un equipaggio a orbitare vicino al lato nascosto del nostro satellite. Quello che molti non sanno, però, è che in quel preciso momento il lato nascosto della Luna non era affatto il suo lato oscuro. E qui sta il punto chiave di tutta la questione.
Perché il lato nascosto non è sempre quello oscuro
Il lato nascosto della Luna è la faccia del satellite che non è mai visibile dalla Terra. Questo accade per un fenomeno chiamato rotazione sincrona: la Luna impiega lo stesso tempo a ruotare su sé stessa e a completare un’orbita attorno alla Terra. Il risultato è che dalla superficie terrestre si vede sempre e solo la stessa metà. L’altra metà, quella che resta perennemente girata dall’altra parte, è appunto il lato nascosto. Ma nascosto non significa buio.
Il lato oscuro della Luna, invece, è semplicemente la parte che in un dato momento non riceve la luce del Sole. Come la Terra, anche la Luna ha un ciclo di giorno e notte. Quando si osserva una Luna piena, ad esempio, significa che il Sole illumina completamente la faccia rivolta verso la Terra. E in quel caso, il lato nascosto coincide effettivamente con quello oscuro. Ma durante la Luna nuova accade l’esatto opposto: il Sole illumina il lato nascosto, mentre la faccia visibile dalla Terra è immersa nel buio.
Questo significa che il lato oscuro cambia continuamente posizione, spostandosi lungo la superficie lunare man mano che il satellite orbita attorno alla Terra. Il lato nascosto, invece, resta sempre lo stesso. Sono due cose completamente diverse che si sovrappongono solo in certi momenti del ciclo lunare.
Artemis II e il fascino del lato nascosto
Il fatto che Artemis II abbia portato astronauti a orbitare vicino al lato nascosto della Luna aggiunge un elemento affascinante alla missione. Quella porzione di superficie lunare è stata fotografata per la prima volta solo negli anni Sessanta da sonde sovietiche, e da allora ha continuato a rappresentare uno dei territori meno esplorati del sistema solare. Nessun essere umano lo ha mai calpestato.
La confusione tra lato nascosto e lato oscuro è stata alimentata per anni anche dalla cultura popolare, a partire dal celebre album dei Pink Floyd “The Dark Side of the Moon”, che ha contribuito a radicare nell’immaginario collettivo l’idea che esista una metà della Luna perennemente avvolta nel buio. Una suggestione poetica, certo, ma scientificamente inesatta.
