Qual è la cosa più sporca in un bagno pubblico? La risposta probabilmente sorprenderà parecchia gente, perché non si tratta affatto della tavoletta del WC. Ogni giorno, in un bagno pubblico, le maniglie delle porte vengono contaminate centinaia di volte. Eppure la stragrande maggioranza delle persone entra, si concentra ossessivamente sulla tavoletta, e poi ignora tutto ciò che tocca nel momento in cui esce. Le ricerche scientifiche però raccontano una storia completamente diversa da quella che ci si immagina.
Le superfici davvero più a rischio nei bagni pubblici non sono affatto i WC. Sono le maniglie, i rubinetti e, sorpresa delle sorprese, i telefoni cellulari che ci si porta dietro ovunque, anche in bagno. Sembra quasi un paradosso: ci si siede con cautela quasi chirurgica, magari usando strati di carta igienica sulla tavoletta, e poi si afferra la maniglia della porta senza pensarci nemmeno un secondo. Quel gesto automatico, fatto centinaia di volte al giorno da chiunque passi di lì, trasforma le maniglie in veri e propri ricettacoli di batteri.
Mani pulite e coperchio chiuso: le abitudini che fanno la differenza
Il punto è che la cosa più sporca in un bagno pubblico non dipende solo dalla superficie in sé, ma da quante persone la toccano e con quale frequenza. I rubinetti, ad esempio, vengono azionati prima di lavarsi le mani, quindi proprio nel momento in cui le dita sono al massimo della contaminazione. Stesso discorso per le maniglie: vengono toccate sia in entrata che in uscita, e non tutti si lavano le mani come dovrebbero.
Poi c’è la questione dei telefoni. Li si appoggia ovunque, li si usa mentre si è seduti, e raramente qualcuno pensa di igienizzarli. Eppure la loro superficie entra in contatto con il viso, con le dita, con praticamente ogni parte del corpo nel corso della giornata. Di fatto, i telefoni diventano un vettore silenzioso che trasporta i batteri dal bagno pubblico a casa, al ristorante, all’ufficio.
Cosa dicono davvero i dati sui bagni pubblici
Due accorgimenti semplici ma efficaci possono ridurre notevolmente il rischio igienico. Il primo è lavarsi le mani con cura, usando il sapone per almeno venti secondi, cosa che sembra banale ma che troppe persone saltano o fanno in modo frettoloso. Il secondo è chiudere il coperchio del WC prima di tirare lo sciacquone. Quando si aziona lo scarico con il coperchio aperto, si genera una nube di micro goccioline che si deposita sulle superfici circostanti, compresi rubinetti, dispenser di sapone e, appunto, maniglie.
