Samsung SmartThings ha ricevuto un aggiornamento che porta con sé alcune novità interessanti, tutte orientate a rendere la smart home più attenta alla cura delle persone e non solo alla comodità di accendere una luce dal divano. La piattaforma, già punto di riferimento per chi vive nell’ecosistema Samsung, punta ora a diventare qualcosa di più di un semplice hub per dispositivi connessi. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare intelligenza artificiale e servizi pensati per il benessere quotidiano delle famiglie.
A spiegare la direzione presa è stata Jaeyeon Jung, Vicepresidente esecutivo e responsabile del team SmartThings presso l’AI Platform Center di Samsung. Secondo Jung, la tecnologia di Samsung va oltre la semplice comodità quotidiana, aiutando gli utenti a prendersi cura di sé stessi e delle proprie famiglie con maggiore serenità. SmartThings, ha aggiunto, continuerà a rafforzare il suo ruolo di piattaforma capace di connettere in modo fluido la vita quotidiana dei clienti con l’intelligenza artificiale, ampliando costantemente i servizi differenziati. Parole che lasciano intendere come Samsung voglia giocare una partita sempre più ambiziosa nel settore della domotica legata alla cura della persona.
Family Care e la nuova funzione Care on Call
Il cuore di questo aggiornamento di Samsung SmartThings ruota attorno al potenziamento di Family Care, la suite di funzioni pensate per chi si prende cura di familiari, magari anziani o persone che necessitano di assistenza. La novità più rilevante si chiama Care on Call: durante una chiamata con la persona assistita, questa funzione mostra sullo schermo una serie di informazioni chiave. Non si tratta di un dettaglio da poco, perché avere sotto gli occhi dati utili proprio nel momento della comunicazione diretta può fare la differenza nella gestione quotidiana dell’assistenza.
Ma le novità non si fermano qui. SmartThings ha ampliato anche il monitoraggio ambientale, con un controllo costante di temperatura, umidità e qualità dell’aria all’interno dell’abitazione. In caso di anomalie, il sistema invia notifiche tempestive, permettendo di intervenire rapidamente. Questo tipo di sorveglianza passiva dell’ambiente domestico si rivela particolarmente utile quando la persona assistita vive da sola o comunque trascorre molte ore senza qualcuno fisicamente presente in casa.
Notifiche intelligenti e promemoria personalizzati
A completare il quadro ci sono le notifiche sulle attività quotidiane, i promemoria sui farmaci e gli avvisi basati sulla posizione. Samsung SmartThings, insomma, non si limita a raccogliere dati ambientali, ma li incrocia con le abitudini e le necessità della persona, costruendo un sistema di allerta che funziona su più livelli. Il promemoria sui farmaci, ad esempio, è il tipo di funzione che sulla carta sembra banale, ma nella pratica può risultare fondamentale per chi gestisce terapie complesse o semplicemente tende a dimenticare gli orari di assunzione.
Gli avvisi basati sulla posizione aggiungono un ulteriore strato di sicurezza: sapere se la persona assistita è uscita di casa, se si trova in un luogo insolito o se non ha effettuato i movimenti abituali può generare un alert che arriva direttamente a chi se ne occupa. Samsung sembra aver costruito questo aggiornamento di SmartThings con un’attenzione particolare alla dimensione pratica, quella fatta di gesti ripetuti ogni giorno che, se monitorati con intelligenza, possono davvero migliorare la qualità della vita di chi ha bisogno di assistenza e di chi la fornisce.
